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Stadio: alla scoperta del giovane Distefano, Roby e Diego come idoli

È destro, ma preferisce partire da sinistra. Applausi sinceri da Commisso. E' tra i ragazzi d'oro della Primavera

È stato il primo, fondamentale e imprescindibile passo, poi sarà solo il tempo a dire quanti e quali andranno aggiunti. Filippo Distefano, intanto, il 30 novembre 2021 e Fiorentina-Sampdoria non li dimenticherà mai. E comunque, ma non per lui, ci saranno almanacchi e siti internet specializzati a ricordare data e partita del debutto in Serie A del talento viola.

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Di cui tanto bene si racconta. E le chiamate di Italiano, stavolta con annessa entrata sul palcoscenico, sono lì a dimostrarlo. Scrive il Corriere dello Sport-Stadio.

GARANZIA VIOLA

Negli ultimi anni Bernardeschi e Chiesa prima, Sottil e Castrovilli adesso (che da “esempi” si sono trasformati in compagni di squadra). Distefano sa che la Fiorentina è il club giusto (storicamente) per farsi strada nel mondo del calcio.

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E Vincenzo Italiano ne sta seguendo traccia e tradizioni, e riprova sono gli allenamenti, spesso seguiti anche dalla convocazione per le gare di Serie A, che i vari Frison, Egharevba, Munteanu, Agostinelli e così via svolgono con Biraghi e compagni.

E Filippo, appunto. Che di suo ci mette un ruolo (attaccante, nello specifico seconda punta con preferenza a partire dalla sinistra per innescare il delizioso destro) che accende la fantasia, ottime doti tecniche e balistiche, dribbling.

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COMMISSO APPLAUDE

Nato a Camaiore il 28 agosto 2003, ha iniziato a giocare nella squadra torrelaghese della Ninfea e quando uno è bravo si vede fin da bambino. Il Livorno la prima società ad accorgersene. E tre sono stati gli anni in amaranto.

Quindi il trasferimento alla Fiorentina per il quattordicenne Filippo Distefano. Dopo la trafila iniziale con l’inserimento nella Under 17, lo scatto in avanti entrando a far parte della Primavera di Aquilani dove lo scorso anno ha messo insieme venti presenze e quattro gol.

In questa stagione ha cominciato con il piede sull’acceleratore segnando una doppietta d’autore all’Inter. E, a proposito di Primavera, ieri in campo per la sfida di Coppa Italia contro i pari del Milan, Filippo ha ricevuto i complimenti personali del presidente Commisso che poi li ha estesi da figlio a babbo Distefano seduto in tribuna.

DENTRO AL SOGNO

Come tutti i giovanissimi e giovani calciatori ha un idolo a cui rifarsi, un paio per la precisione: Roberto Baggio (ispirato proprio dal babbo) e Diego Armando Maradona (qui c’è la “mano” della mamma che è di origine partenopea).

Mai visti giocare ovviamente. Ma sono stati più che sufficienti i mille filmati sui due straordinari campioni per trasformare l’ispirazione in amore vero. La panchina con il Milan è stato affacciarsi sul sogno. I minuti che Italiano gli ha concesso nel finale di Fiorentina-Sampdoria è stato entrarci.

La forma gliela darà Filippo.

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