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Sportiello da record: terzo fra gli imbattibili portieri viola

Come riporta il Qs-La Nazione, aspettando di conoscere il suo futuro, è entrato di diritto nella storia dei portieri viola. Sì, perché Marco Sportiello, nonostante il rosso rimediato contro la Lazio che lo ha costretto ad abbandonare il campo (con conseguente squalifica col Sassuolo), è riuscito a tenere la propria area inviolata addirittura per 525 minuti.

Dal gol di Belotti col Torino a quello di Rossi, domenica scorsa.

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Più di Franco Superchi, vincitore dell’ultimo scudetto, che dal 73’ di un Fiorentina-Juventus del 16 gennaio 1972 è riuscito a non farsi superare fino al 21’ di un Bologna-Fiorentina del 27 febbraio. E pure più di Neto, la cui striscia di imbattibilità si è fermata a 500 minuti, dal 67’ di Roma-Fiorentina dell’8 dicembre 2013 al 27’ di Fiorentina-Genoa del 26 gennaio 2014.

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Non fosse stato per lo scherzetto di Pepito, pur subendo la rete di Lapadula, domenica scorsa a Marassi, avrebbe potuto eguagliare il record di Albertosi, 529 minuti senza incassare reti, secondo risultato migliore di sempre, dietro solo a Giovanni Galli capace di restare imbattuto dall’aprile all’ottobre del 1984.

Sportiello, arrivato alla Fiorentina nel gennaio 2017 in prestito con diritto di riscatto fissato ad una cifra attorno ai 5 milioni di euro, sogna di restare.

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Ha ancora 180 minuti per convincere ulteriormente i dirigenti viola a sedere subito al tavolo della trattativa per chiudere l’operazione. Le 14 partite complessive nell’arco della stagione (in Serie A) terminate senza incassare reti, del resto, sono di per sé un buon motivo.

Ha fatto meglio di Donnarumma, la cui telenovela estiva legata al rinnovo del contratto col Milan si è risolta a suon di milioni, e pure di Strakosha, il numero uno della Lazio in lotta per un piazzamento Champions, entrambi imbattuti in 12 occasioni, due in meno del viola.

In questa speciale classifica, Sportiello è alle spalle di Alisson della Roma (16 clean sheet), Handanovic e Reina, entrambi a 17.

Sa bene che una fetta importante d’Europa, quell’ultimo vagone che all’inizio della stagione pareva quasi utopia, passa dalle sue giocate e non intende fallire.

Sogna di restare ancora a Firenze e intanto pensa a come fermare quello che sarà l’arrembaggio di un Cagliari alla disperata ricerca di punti salvezza.

Quell’Europa che ha visto solo dalla panchina nel febbraio 2017, con l’eliminazione da parte del Borussia Monchengladbach nonostante la vittoria all’andata ed il doppio momentaneo vantaggio casalingo poi cancellato dai tedeschi, vuole riprendersela ad ogni costo.

Per potersela finalmente giocare. Da protagonista.

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