Sottil: "Voglio ripagare la fiducia della Fiorentina. Obiettivo essere un titolare. Italiano..."
L'esterno della Fiorentina Riccardo Sottil, tornato a vestire la maglia viola dopo l'annata a Cagliari, parla dei suoi obiettivi e di Italiano
Parla così da Moena l'esterno della Fiorentina Riccardo Sottil, tornato in maglia viola dopo l'annata passata in prestito al Cagliari. Rileggi il LIVE di LaViola.it:CAGLIARI E ITALIANO. “L’anno di Cagliari mi è servito tantissimo.
Ho avuto un allenatore molto bravo come Di Francesco, poi ho avuto un infortunio, e ho dovuto saltare la seconda parte di stagione. Sono cresciuto, mi è servito fare questa esperienza. Adesso mi sono rimesso a disposizione di Italiano, che è un allenatore che ha portato nuovi concetti e nuove idee, cose che erano un po’ mancate in questi tempi recenti.
Siamo entusiasti di poter lavorare con Italiano, che ha portato richieste diverse rispetto a chi c’era prima. Io in campo vado sempre spensierato, cercando di divertirmi, e giocare con gioia”. FIDUCIA ACF. “La Fiorentina, col controriscatto, mi ha dimostrato grande fiducia.
Cercherò di ripagare la Fiorentina, per questa fiducia, e ripagarla con tanto lavoro”INTESA CON VLAHOVIC. “Io e Dusan ci conosciamo da tanti anni. Io ero in Primavera, lui era arrivato da poco. Da almeno tre anni conosciamo bene le nostre qualità, e ci intendiamo bene.
Siamo anche molto legati fuori dal campo”. ITALIANO. “Sono giovane, ho 22 anni, ogni anno si imparano cose nuove. Italiano è un allenatore con idee molto offensive, tante verticalizzazioni, e ovviamente chiede gioco, palleggio, movimenti degli esterni, svariare, e penso che a fare l’esterno con lui ti diverti.
Si vede che c’è una bella intesa di squadra, e ovviamente, come tutti, chiede anche un’attenzione alla fase difensiva”. ESSERE TITOLARE. "Ogni allenamento e ogni settimana cercherò di mettere il mister in difficoltà col lavoro.
E' un mio obiettivo per quest'anno essere nell'undici titolare, ma come per ogni giocatore, sempre. Però, sì, è un mio obiettivo per questa stagione". EREDE DI CHIESA. “E’ una cosa che spesso ritorna. Io penso che ogni giocatore sia diverso dall’altro, con caratteristiche diverse.
Non mi turba questa cosa, ho avuto un bel rapporto con Chiesa, che è diventato davvero un grande giocatore. Non penso a questi paragoni”. STIMOLI CON ITALIANO. “Il mister, quando dice quelle battute (sigaretta di Mourinho e altre ndr) cerca di spronarci.
E’ schietto, dice le cose in faccia, e questo per i giocatori è una cosa molto importante. E’ un bel martello”. ITALIA. “E’ la dimostrazione che i giovani ci sono, buoni, e di qualità. Non serve andare a cercarli chissà dove, ma col lavoro ce ne sono tanti anche nel nostro paese”.
OBIETTIVO GOL ASSIST. “Non mi pongo numeri come obiettivi. C’è tanta concorrenza alla Fiorentina, come in tutti i club. L’importante è che sia sana, perché stimola. Spero di dare il mio contributo con gol e assist”. FIORENTINA-NAPOLI 3-4.
"Era la mia prima da titolare, con la prima di Commisso al Franchi. C’era un grande pubblico, non me la posso dimenticare. Col gioco di Italiano ci saranno sicuramente partite divertenti, e daremo il massimo in ogni singola gara”.
ARIA SPOGLIATOIO. "C'è una bella aria dentro lo spogliatoio, ci sono tanti giovani, e c'è tanto entusiasmo e voglia di far bene. Da parte di tutti". RIBERY. "Con lui avevo un gran rapporto. Mi parlava sempre, ci fermavamo molto a parlare, in campo e fuori.
E' un campione, si sa, ma è anche una gran persona con cui mi sono trovato bene". NUMERO SETTE. "Mi è sempre piaciuto, anche se l'aveva Franck, ma mi piace tanto. Vediamo, quando prenderemo le decisioni". EURO UNDER 21. “Non stavo ancora benissimo dopo l’infortunio.
Ho fatto di tutto per arrivarci, e mi è dispiaciuto per come è andata con quella rimonta…l’espulsione col Portogallo ci ha penalizzato molto. C’è ancora grande rammarico, ma sicuramente tra i miei obiettivi c’è anche il vestire la maglia della Nazionale maggiore.
Lavoro, anche, per questo”


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