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Con o senza Ricky: 3 vittorie su 3 con Saponara in campo dal 1’. E quando era out…

Con Saponara dal 1’ la Fiorentina ha sempre vinto. Nelle ultime gare, quando è stato fuori o è partito dalla panchina, la squadra di Italiano ha faticato anche a creare

Sarà solo un caso? Per quanto fin qui l’analisi non possa che essere solamente parziale, si vede anche adocchio nudo quanto Riccardo Saponara, quando gioca e sta bene,faccia la differenza in questa Fiorentina. STATISTICA. Quando Saponara è sceso in campo dal 1’, la Fiorentina ha sempre vinto.

E’ successo con Udinese, Cagliari e Spezia. Quando ha giocato almeno più di 20’ idem. Ma c’è di più, oltre alla ricorrenza che potrebbe apparire quasi casuale, per quanto chirurgica. Basti pensare alle prestazioni che la Fiorentina ha fornito negli ultimi tempi.

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Con Saponara in campo, al netto del valore degli avversari, la squadra di Italiano ha creato oltre 50 occasioni da gol da Cagliari e Spezia. Con Lazio e Venezia, partite in cui l’ex Spezia è rimasto a sedere (per 90’ in Laguna e più di 70’ all’Olimpico), la Fiorentina non è quasi mai riuscita a trovare la via della conclusione.

Un caso? Potrebbe esserlo se stessimo parlando di un difensore, o comunque di un calciatore che non partecipa costantemente alla manovra offensiva. Invece, Saponara è stato autore contro Spezia e Cagliari di assist e giocate decisive per mandare in porta i compagni.

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Dal tacco per Odriozola che serve Vlahovic contro i liguri, all’assist per Gonzalez col Cagliari dopo un movimento perfetto, col serbo a fare sponda. Il tutto unito ad un palo su tiro a giro bellissimo coi sardi e svariate altre occasioni create.

A Marassi, inoltre, quando subentrò nella ripresa al posto di Gonzalez (che accusò problemi fisici), spaccò la partita, con un gol da manuale accentrandosi e sparando sul palo lontano, e il passaggio per Biraghi che arriva in sovrapposizione per mettere nel mezzo un tiro-cross respinto da Sirigu, rimesso con l’esterno per Bonaventura in occasione dello 0-2.

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CONTINUITA’. Dal primo giorno di lavoro a Moena Italiano lo fece intendere chiaramente: “Ricky, avendo lavorato con me a La Spezia l’anno scorso, mi conosce bene e conosce meglio di altri quello che voglio in fase offensiva. Perciò non è da escludere che possa avere spazio”.

Quelle che parevano parole di circostanza, col tempo si sono invece tramutate in fatti. “Italiano ha grande stima in me e nelle mie qualità”, ha detto e ridetto tante volte il fantasista viola, con tanto di inchino da parte di Vlahovic nell’ultima sfida coi liguri a testimoniare quanto anche il resto dei compagni nutra grande ammirazione nelle doti del numero 8 della Fiorentina.

Peccato che il tasto dolente resti lo stesso: la continuità. Stavolta, tuttavia, non di rendimento, perché quando ha giocato (come detto) almeno più di 20’ la Fiorentina ha sempre vinto, quanto di condizione fisica. A Udine, infatti, Saponara aveva rimediato una infiammazione al ginocchio che lo aveva costretto a saltare le gare con Napoli e Venezia.

“Ricky ha stretto i denti col Cagliari”, aveva detto Italiano, costretto a lasciarlo ancora a riposo dopo quella prestazione monstre nella partita successiva con la Lazio, dove lo inserì solo nel finale. Con lo Spezia, domenica, il grande rientro da protagonista.

Se solo riuscisse a trovare continuità…le statistiche non potrebbero far altro che migliorare. Con applausi e standing ovation da parte del Franchi già in parte arrivate, e nuovi possibili inchini all’orizzonte. Ci spera Italiano, così come i compagni e al pari il tifo viola.

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