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Rocco, colpo durissimo. Ora serve un segnale. Salvare la stagione prima che sia iniziata

L'analisi del Corriere Fiorentino: Gattuso era il garante per la ripartenza, adesso bisogna tamponare le falle. La battaglia dei viola al 'sistema' dei procuratori...

L’ultimo colpo è stato durissimo e rischia di spazzare via l’entusiasmo che l’annuncio in pompa magna di Gattuso aveva immediatamente scatenato. Era bastato poco per riaccendere Firenze: un nome credibile e ambizioso pronto a mettersi in gioco insieme al club, scrive il Corriere Fiorentino.

UN SEGNALE. Tamponare le falle diventa dunque il primo compito della società chiamata a dare il prima possibile un segnale. Perché se con Prandelli (anche lui logorato da questa Fiorentina) è stato forse più facile (ma non elegante), con Gattuso l’impresa appare decisamente più ardua.

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Certo, è sacrosanto che il club rivendichi il diritto di «non piegarsi ai procuratori». SEI PUNTI. Ma c’è qualche però. 1) Jorge Mendes era il procuratore di Gattuso anche al momento della trattativa e poi della firma con i viola.

2) Che Gattuso avesse posto e ottenuto tra le condizioni un forte impegno economico del club per una seria rivoluzione tecnica era dato per scontato, tanto più che la Fiorentina potrebbe incassare circa 50 milioni dalle cessioni.

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3) Lo stesso club aveva spiegato con soddisfazione come il nuovo allenatore avrebbe avuto un suo team per il mercato, quasi fosse un manager all’inglese. 4) Anche con Commisso la Fiorentina (come tutti i club) ha tenuto rapporti di collaborazione stretta con altri procuratori senza che nessuno si scandalizzasse più di tanto.

Anzi. 5)I rapporti con Gattuso si erano già incrinati a fine maggio, con i dubbi post conferenza di Commisso e i fastidi sull'accoglienza per Fiorentina-Napoli. 6) Il calcio ha sicuramente bisogno di regole più stringenti e di un generale riequilibrio, ma fino a oggi la politica della Fiorentina nel Palazzo è stata più allineata con le big (che questo sistema vogliono mantenere) che con quella «borghesia» del calcio (Atalanta, Sassuolo e le altre).

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SALVARE LA STAGIONE. Un unico denominatore: l’identità perduta. La Fiorentina non riesce a ritrovarla. Sospesa tra proclami e sogni di grandezza, la dura realtà viola diventa ora molto meno ambiziosa: salvare la stagione prima ancora che sia iniziata.

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