Il ritrovato ‘effetto Franchi’ vs Covid e lo spettro porte chiuse. Perdere adesso il dodicesimo uomo sarebbe un grande peccato
Quest'anno la Fiorentina di Italiano ha ri-fatto del Franchi un fortino. L'andamento dei contagi da Covid-19 preoccupa. Tornare alle porte chiuse sarebbe un peccato, anche per la lotta all'Europa
L’andamento dei contagi, comunque la si pensi su vaccini e green pass, non lascia affatto tranquilli. Anche il mondo del calcio continua a dover avere a che fare con la pandemia da Covid-19. In Premier è caos, con valanghe di partite rinviate per positività in vari gruppi squadra, in Olanda si era già tornati alle porte chiuse, così come in Germania, mentre in Francia è stato decisa una limitazione a massimo cinquemila spettatori dal tre gennaio per settimane.
In Italia, per adesso, negli stadi sarà obbligatorio avere le mascherine Ffp2, oltre al green pass, con la capienza di spettatori che non cambierà (salvo ripensamenti) restando al 75%. SPETTRO. Gli spauracchi da evitare sono lo stop al campionato per quanto riguarda il calcio giocato, col calendario nuovamente compresso per via del Mondiale a dicembre, ma anche il dover tornare all’era delle porte chiuse.
Per le finanze dei club, infatti, rinunciare agli incassi sarebbe un’altra mazzata, con l’ulteriore beffa di aver fatto partire proprio nelle ultime settimane le campagne di mini-abbonamento. C’è poi chi, come la Fiorentina, dall’aver ritrovato in massa il proprio pubblico allo Stadio ne ha giovato eccome.
FATTORE FRANCHI. La squadra di Vincenzo Italiano ha saputo ri-fare del Franchi il proprio fortino. La simbiosi che si è creata tra la Fiorentina e il popolo viola ha permesso alla formazione gigliata di tornare a far la voce grossa tra le mura amiche come non accadeva da tempo.
“Forse qualcuno dei miei giocatori ha accusato il fattore ambientale. Sembrava di giocare contro un’intera città” cit. Dionisi dopo Fiorentina-Sassuolo, gara in cui, nonostante il doppio svantaggio, il Franchi ha spinto la Fiorentina ad una rimonta che poteva anche completarsi per intero se non ci fosse stato il rosso a Biraghi.
A Firenze hanno preso punti solamente Sassuolo, Napoli ed Inter, coi nerazzurri che per 45’ hanno visto i sorci verdi sotto gli attacchi dei viola, con la Fiorentina che poteva andare al riposo tranquillamente sul 3-0, senza aver rubato niente.
Cagliari, Spezia, Salernitana, Torino, Milan e Sampdoria sono usciti dal Franchi senza punti, con le ossa rotte e con sonore sconfitte, tranne che per i granata di Juric e i rossoneri di Pioli (allora imbattuti e primi in classifica) battuti ‘solo’ per un gol di scarto.
E non solo: “La soddisfazione più grande di questa prima parte di stagione è stata la partita col Milan. Non solo per il risultato, ma perché quella sera abbiamo trascinato il pubblico. Veder gioire i nostri tifosi in quel modo mi ha dato grande soddisfazione”, cit.
Italiano dopo Fiorentina-Milan. Il Franchi, insomma, è tornato ad essere un fattore. LE PRESSIONI. Difficile poter fare raffronti, viste la anomalie dei recenti campionati. C’è, tuttavia, un concetto che dal ritorno di Montella (dopo le dimissioni di Pioli) fino all’ultimo Iachini veniva spesso tirato in ballo: “forse qualcuno accusa le pressioni di una tifoseria esigente, di giocare per una maglia importante in uno stadio importante”, disse Montella a suo tempo, così come sottolineò anche Iachini stesso.
Poi arrivò la pandemia, gli stadi vuoti e tutto il resto che conosciamo. Giocare a Firenze, per qualcuno, pareva essere un peso insostenibile, condizionante e influente sui risultati scadenti che le ultime fiorentine mettevano in serie.
Poi è arrivato Italiano…A PORTE CHIUSE. Tornare a giocare a porte chiuse sarebbe un danno enorme per tutti: club, tifosi ed anche per la Fiorentina intesa come squadra, per una valanga di motivi. La squadra di Italiano è tornata ad entusiasmare i propri tifosi, ha fatto del Franchi un terreno nel quale difficilmente qualche avversario riescea passare,è in lotta per l’Europa ed anche perché nel girone di ritorno affronterà 10 gare in casa e 9 in trasferta, al contrario di quanto accaduto nei primi 19 turni di Serie A 2021-22.
Nei prossimi mesi giocheranno a Firenze: Udinese, Genoa, Lazio, Atalanta, Verona, Bologna, Empoli, Venezia, Roma e Juventus. Non avere dalla propria il sostegno di uno stadio infuocato, per quanto mascherato e vaccinato (o con green pass), potrebbe incidere anche sui risultati.
Proprio adesso che la Fiorentina era tornata in lotta per l’Europa, è qualcosa da scongiurare assolutamente.



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