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Rischi e speranze di un finale intrigante

Come riporta il Corriere Fiorentino, ha detto bene Pioli: «La partita con il Cagliari è più importante di quella con il Milan». Vincendole entrambe la Fiorentina avrebbe la certezza dell’Europa. Sbagliandone una potrebbe vanificare la meravigliosa rincorsa cominciata alla fine dell’inverno e proseguita in primavera.

Tre squadre per due posti, considerando che la Samp, quarto incomodo, è quasi fuori gioco.

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Difficile, a centottanta minuti dal traguardo, fare una valutazione analitica precisa. Molti fattori possono incidere nella corsa all’Europa League.

La giornata di oggi, la numero trentasette sul calendario del pallone, rischia di essere uno snodo cruciale. La Fiorentina deve fare risultato pieno: per salutare degnamente la sua gente, per eguagliare i punti di Paulo Sousa nella scorsa stagione (60), soprattutto per dare un senso all’incrocio del Meazza domenica 20 alle 18.

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Ricordiamo che la sesta va direttamente ai gironi (oggi è il Milan), la settima al secondo preliminare (oggi l’Atalanta) e l’ottava resta a guardare (oggi la Fiorentina). Ma la Viola sta bene e non ha vinto per caso 8 delle ultime 11 partite del campionato.

Ha un gioco, ha un’anima, ha soprattutto un obiettivo: regalare l’Europa a Davide che tifa dal cielo.

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Gira una domanda in questi giorni frenetici in cui viene spontaneo guardare la classifica e studiare le combinazioni: su chi deve fare la corsa la Fiorentina e cosa augurarsi dallo scontro diretto di domenica (ore 18) tra Atalanta e Milan.

La Viola deve pensare a se stessa per non correre il rischio di distrarsi. Il Cagliari, terzultimo e virtualmente retrocesso, inseguirà ogni pallone come fosse l’ultimo. Vincere è indispensabile. Qualsiasi altro risultato darebbe via libera a Atalanta e Milan che, a quel punto, si scannerebbero per il sesto posto che evita a chi se ne impossessa un’estate complicata.

L’Atalanta è in forma e ha perso solo una delle ultime dieci partite. Onestamente sembra la più attrezzata anche se, dopo lo scontro diretto con Gattuso, dovrà andare a Cagliari e i sardi in casa potrebbero essere nella scomoda posizione di giocarsi la serie A.

Il Milan ha avuto un calo, culminato con la sconfitta interna con il Benevento, ma ha vinto le ultime due a Bologna e con il Verona. Una squadra indecifrabile, anche alla luce della sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus, netta ma favorita da due gravi errori di Donnarumma.

Il Diavolo ha tenuto testa ai rivali per un’ora, poi ha ceduto di schianto.

Una squadra che sente il peso delle responsabilità. Se dovesse perdere a Bergamo e la Fiorentina vincere con il Cagliari, la banda Pioli avrebbe due risultati su tre nello scontro decisivo del Meazza grazie alla migliore differenza reti generale.

Tutto è ancora aperto. Tante le combinazioni. Un finale intrigante, ancora da scrivere, dopo una stagione tormentata.

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