Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Rino, le esperienze al limite e il valore dell'uomo. Pronto ad immergersi nel mondo viola

Il legame con la sua Calabria e una frase spesso ripetuta: 'Mi sento più lumbard che terrone'. Ora è pronto ad apprendere la 'c aspirata'

Specializzato nel complicarsi la vita scegliendo esperienze al confine dell’autolesionismo fra presidenti invadenti e club insolventi, Rino Gattuso finalmente approda in una piazza dove, si spera, possa lavorare con serenità e con il pieno appoggio di Rocco Commisso.

Così scrive il Corriere Fiorentino. DAL SION ALL'OFI CRETA. Dopo aver esordito in panchina a Sion con il vulcanico Costantin, è passato alle dipendenze di Zamparini, non proprio il dirigente più fedele ai propri tecnici, prima di accettare la corte dell’Ofi Creta.

sponsored

Squadra dove fu costretto a corrispondere di tasca propria gli stipendi ai giocatori a dicembre affinché potessero acquistare i regali di Natale. PISA E MILAN, FINO AL NAPOLI. Nel curriculum non manca l’esperienza in Lega Pro con il Pisa, società alle prese con una grave crisi economica. «Se ci manca una cassa d’acqua ci deve pensare il sottoscritto, altrimenti i ragazzi bevono dalla fontana» disse all’epoca.

sponsored

Il passaggio al Milan, la culla dove si è formato da giocatore, è la prima avventura sulla panchina di una grande squadra. Protetto da Mirabelli nel primo anno, vive il passaggio societario del club. I rapporti con Leonardo lo conducono alla rescissione consensuale alla fine della stagione dove conduce i rossoneri a un solo punto dalla qualificazione in Champions League.

sponsored

Il resto è storia recente: il passaggio al Napoli in sostituzione dell’ex maestro Ancelotti, la vittoria in Coppa Italia, il rapporto con De Laurentiis che si sfilaccia nel corso dei mesi. LICENZIATO CON UN TWEET. Il rinnovo del contratto già pronto rimasto nel cassetto e l’imposizione presidenziale del silenzio stampa, fino al licenziamento via tweet nella mezzanotte di domenica dopo la Champions sfumata.

Una carriera vissuta a duecento all’ora, senza risparmiarsi, risultando sempre diretto, dissacrante, sincero. «Soffro di una malattia autoimmune, la miastenia. Voglio dire a tutti i ragazzini che hanno paura quando hanno qualcosa di strano e non si vedono bene allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura».

'PIU' LUMBARD CHE TERRONE'. Il grande dolore della sua vita è stato la perdita della sorella Francesca lo scorso giugno: aveva solo 37 anni e prima di ammalarsi e poi aggravarsi aveva condiviso con Rino lo stesso luogo di lavoro (lavorava alla segreteria medica del Milan).

«Sono più lumbard che terrone» ha ripetuto spesso negli anni, facendo riferimento più che all’operosità e all’iper professionalità al fatto di risiedere da più di 20 anni a due passi da Malpensa. LA 'C ASPIRATA'. Attivissimo nella chat dei campioni del mondo del 2006 ha mantenuto rapporti di fratellanza con gli azzurri con cui sbancò la Germania 15 anni fa.

La moglie Monica, conosciuta a Glasgow, e i figli Gabriela e Francesco sono il suo piccolo mondo. Ma Gattuso ha la capacità di immergersi al cento per cento nell’ambiente in cui lavora. Chissà se ora gli verrà la c aspirata.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento