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Repubblica - Pioli e le scelte anti-Lecce: dubbi in ogni reparto

Nella rifinitura di oggi verranno sciolti gli ultimi dubbi con occhi puntati su ogni reparto in vista di Fiorentina-Lecce

Nella rifinitura di oggi verranno sciolti gli ultimi dubbi con occhi puntati su ogni reparto, scrive Repubblica in vista di Fiorentina-Lecce. Dietro, a protezione di De Gea, pronte soluzioni diverse rispetto all’Inter: qualcuna obbligata, vedi il rientro di capitan Ranieri al posto dello squalificato Viti.

Altre invece frutto di valutazioni precise. PabloMari sta attraversando un periodo complicato, ma il suo carisma non è in discussione. È uno dei leaderdellospogliatoio, si confronta spesso con il tecnico ed è pure abituato a lottare per la salvezza, per questo sembra difficile fare a meno dell’ex Monza.

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Semmai dovrebbe rientrare nell’undici base Pongracic: di errori ne ha commessi anche lui, ma il Comuzzo visto a Milano è ancora troppo distante dal centrale brillante osservato in passato, tanto da finire in Nazionale e nel taccuino mercato di molti club.

La Fiorentina è la peggior retroguardia del campionato per gol subiti, ma ha anche qualche numero favorevole. Pongracic ad esempio è il secondo in tutto il campionato per palloni intercettati, sedici, dietro soltanto al romanista Mancini: ed il terzo in questa graduatoria è proprio Pablo Mari con 15.

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MEDIANA E DAVANTI. In mezzo dovrebbe essere confermato Ndour dopo i novanta minuti di San Siro, mentre gli ingressi di Fazzini e Fagioli sono piaciuti davvero poco allo staff tecnico e potrebbero non partire titolari. Le curiosità maggiori riguardano però il reparto offensivo.

Quattro nomi, due posti a disposizione, un unico obiettivo: esultare. Meno di un gol a partita è davvero statistica sconfortante, e dire che Kean è il giocatore in tutta la Serie A ad aver calciato di più verso la porta avversaria con 30 conclusioni, la metà delle quali terminate nello specchio, a dimostrazione di come la squadra viola sia aggrappata al suo centravanti.

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Eppure i gol di Moise sono soltanto due, serve migliorare la percentuale realizzativa. Accanto all’ex Juve il favorito resta Gudmundsson, con Dzeko e Piccoli dietro nelle gerarchie. Anche Gud non incanta pur avendo segnato 3 gol in stagione (solo uno, su rigore, in campionato).

Contro l’Inter ha lavorato più da difensore che come punta, marcando Calhanoglu ed uscendo sfinito al 63’ sul punteggio di 0-0. Chi ci ha provato dopo di lui ha fatto peggio.


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