Vai al contenuto
×

Repubblica – Piccoli, ventisette milioni di buoni motivi per scrivere un finale diverso

Con la Juventus l’attacco della Fiorentina tornerà nuovamente sulle spalle di Piccoli, chiamato a dare segnali

Ventisette milioni di buoni motivi per scrivere un finale diverso e trovare una nuova fiducia in vista del futuro. Con la Juventus l’attacco della Fiorentina tornerà nuovamente sulle spalle di Roberto Piccoli: assente per infortunio dal primo minuto nelle ultime tre partite, due volte sostituito da Gudmundsson e una volta dal giovane Braschi, per Roberto contro i bianconeri sarà la penultima occasione per convincere la dirigenza viola. Arrivato sul finale del mercato estivo di agosto, come ciliegina sulla torta di una campagna acquisti che aveva tenuto tutti i big andando a potenziare le alternative a disposizione di Pioli e per una cifra monstre di 27 milioni di euro — tra i più pagati della storia della Fiorentina e della gestione Commisso — Piccoli è stato uno dei flop stagionali, scrive Repubblica Firenze.

sponsored

Tornerà titolare dopo alcune gare saltate per infortunio: un fastidio più lungo del previsto e per il quale Roberto ha stretto i denti, ha giocato sotto infiltrazioni con conseguente rendimento al di sotto delle aspettative. Ma, ultimo periodo a parte, la stagione dell’attaccante ex Cagliari non è stata mai continua: 42 presenze, 8 gol complessivi e 2 assist. Un dato aggregato quasi sufficiente, ma che se scende sul perimetro del campionato diventa assai negativo: Piccoli in Serie A ha segnato soltanto 3 gol in trenta partite, uno ogni dieci gare giocate, e non trova il gol dal 16 marzo quando mise a referto uno dei quattro gol nella netta vittoria di Cremona. Gli altri due centri sono anch’essi datati, uno a Bologna nella vittoria di gennaio, uno con il Genoa nella prima gara della gestione Vanoli. Il tecnico su Roberto ha scommesso molto, lo ha proposto più volte e non solo per l’infortunio prolungato di Kean, difendendolo dalle critiche. In cambio ha ricevuto tanta lotta, ma poco peso offensivo per un attaccante che spesso ha svariato lontano dalla porta arrivando poco lucido all’appuntamento con il gol. Tutte riflessioni che anche Paratici sta facendo in vista del futuro: Piccoli per la prossima stagione resta uno di quei giocatori con addosso un enorme punto interrogativo. Dato per partente Kean — offerte congrue permettendo — su Roberto sono in corso tante valutazioni. Ammesso che si apra alla cessione a titolo definitivo la dirigenza ha messo in conto un’importante minusvalenza rispetto all’alto prezzo di acquisto. Altrimenti un’ipotesi potrebbe essere quella del prestito con diritto che diventa obbligo a determinate condizioni ma difficilmente saranno comunque ripresi o avvicinati i 27 milioni sborsati. Ecco quindi che Piccoli potrebbe partire per il ritiro con il nuovo tecnico, magari Grosso, essere valutato e considerato come un capitale da rilanciare. Senza le coppe, con il solo campionato a disposizione, ma anche con meno pressione rispetto all’estate scorsa e alle enormi aspettative. Piccoli stesso è il primo a sentirsi responsabile per un’annata storta ma in cuor suo sa di avere avuto tante attenuanti, dalla condizione fisica non ottimale, con una prima parte di stagione con Pioli in cui il lavoro atletico è stato troppo leggero per un giocatore della sua stazza, fino al rendimento spesso part time in favore di Kean. Con Juventus e Atalanta due squilli renderebbero meno enigmatico il futuro. E aiuterebbero la Fiorentina a chiudere con un po’ dignità la stagione.

sponsored

Lascia un commento