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Qui Genoa: Ballardini prova a blindarsi con Vanheusden e Maksimovic. Ok Badelj

La squadra di casa, reduce dalla vittoria a Cagliari, non parte con i favori del pronostico

In tempi non sospetti, quando la stagione ancora doveva iniziare, Davide Ballardini aveva detto che la Fiorentina nulla avrebbe avuto da spartire con la lotta per salvezza. Un concetto ribadito forte anche ieri «Sono squadre con ambizioni ben diverse, e la classifica dei viola sta dando loro ragione».

Quasi a voler spegnere il rischio di un entusiasmo eccessivo della piazza dopo la vittoria in rimonta di Cagliari. Scrive La Gazzetta dello Sport. Ballardini preferisce insomma, concentrarsi su quel che c’è ancora da migliorare in questo Genoa.

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Che oggi - e probabilmente anche nella trasferta di martedì a Bologna - sarà privo di Caicedo in attacco. Ma intanto dovrebbe avere trovato un equilibrio in difesa. Grazie all’innesto di Vanheusden a sinistra e Maksimovic centrale, come s’è visto nella ripresa di Cagliari sei giorni fa.

Certo, pesano gli otto gol al passivo subìti sin qui. Ma il tecnico ha lavorato a lungo per superare questi difetti e spera che adesso la situazione possa cambiare rapidamente.

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Cambio di rotta

Nessuna certezza sul modulo che proporrà oggi in partenza contro la squadra di Italiano. In Sardegna aveva virato in corsa sul 4-2-3-1 (promosso), ma è pur vero che la difesa a quattro è stata sino ad oggi sempre soltanto un’opzione.

Certo, il belga in prestito dall’Inter e il serbo ex Napoli hanno entrambi la duttilità tattica giusta per giocare con entrambi i sistemi di gioco. Ma soprattutto quel che chiede il tecnico (non solo alla difesa, ma a tutta la squadra) è «maggiore aggressività, più qualità e gamba».

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Prendendo spunto da quel che si è visto nella mezzora finale contro i sardi. Insomma, difesa da blindare e diverso atteggiamento, considerando che i rossoblù sono stati costretti sin qui a partire sempre a handicap, con inizi di partita sempre sotto ritmo.

Pure qui Ballardini ha chiesto ai suoi di cambiare passo, innanzitutto sul piano mentale. Un Genoa che in un certo senso non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, ma non può aspettare oltre. Perché, calendario alla mano, sono queste le gare in cui la squadra di Ballardini deve provare a raccogliere qualche punto pesante per continuare il suo cammino in acque tranquille.

Logico che in questa situazione all’obbligo di non sbagliare contro una Fiorentina che ha in Vlahovic il suo uomo più rappresentativo si aggiungerà pure la necessità di una corretta gestione degli uomini. Alla luce delle tre gare (da oggi) in otto giorni.

Una difficoltà in più. Anche il lavoro della mediana diventerà importantissimo in fase di non possesso. Torna Badelj in regia, con Farés promosso a sinistra.

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