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Qualità a intermittenza: il difetto che frena il decollo della Fiorentina di Italiano

Viola che escono sconfitti dall'Olimpico: passo indietro rispetto al Cagliari che era stato un passo avanti rispetto a Venezia

Dopo una sconfitta – la quinta in campionato – si cercano i difetti. E allora ce n’è uno in particolare che sembra frenare il mancato decollo, se così si può chiamare, della Fiorentina. Si chiama qualità a intermittenza. Ancora più nel dettaglio, è la qualità che continua a mancare nei momenti giusti – la scelta di tempo, la lettura delle situazioni – laddove serve di più.

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Cioè quando gli spazi si restringono, l’avversario è piazzato, serve lo spunto nell’uno contro uno o il passaggio in verticale quando c’è poca luce. Scrive La Nazione. Magari con Gonzalez sarebbe andata meglio. Nico è il più dotato della Fiorentina quando il mix fra esplosività e tecnica servirebbe per forzare la mano.

Con una identità abbastanza definita, la squadra viola arriva fin dove può. Cioè in prossimità di un panorama migliore. Ma si deve accontentare di allungare l’occhio fin dove può. Dopo i ko contro Roma, Inter e Napoli (lasciamo perdere la sconfitta di Venezia, che è stata un caso a parte) la battuta di arresto contro la Lazio ha confermato i limiti di una squadra che è riuscita a fare moltissimi progressi.

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Ma ancora fatica a colmare le distanze con il reparto più alto del campionato. Perché alla Fiorentina non è difettata la volontà, né la voglia di reagire dopo lo svantaggio. Ma senza armi più affilate è difficile recuperare terreno contro le squadre più attrezzate come la Lazio, capace di ritrovarsi dopo il poker alla rovescia contro il Verona.

Primo tempo equilibrato e senza colpi in canna da parte delle due squadre. Ma è basta un’azione nella ripresa per capire la differenza fra Lazio e Fiorentina. E per ricucire queste distanze che sembrano minime, servirà moltissimo lavoro.

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La squadra di Sarri è riuscita a infilare quattro passaggi consecutivi – uno migliore dell’altro – nella zona in cui probabilmente la Fiorentina avrebbe sbagliato il primo. Questa si chiama qualità e non si insegna neanche con mille lezioni di autostima.

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