Priorità agli esterni: tra colpi onerosi e decisioni importanti da prendere. Viola Park: avanti tutta
Da Gonzalez e Guedes fino a Ribery e Callejon, passando per De La Vega. Tante idee e scelte da fare sulle fasce. E per il centro sportivo la società tira un sospiro di sollievo
Nico Gonzalez, Gonçalo Guedes, Franck Ribery, José Callejon. Obiettivi importanti, decisioni da prendere. La Fiorentina si concentra sugli esterni nella prima fase del mercato. Del resto, le linee guida alle porte dell'estate sono chiare: al di là delle scelte che poi Gattuso dovrà fare in fase di ritiro, ma anche prima, dovranno essere inseriti in rosa almeno due esterni, un centrocampista e un difensore.
Proprio sulle ali, insomma, c'è da intervenire in maniera importante. Anche perché la Fiorentina negli ultimi anni ha giocato senza esterni offensivi. Quindi è chiaro che la rivoluzione tattica di Gattuso debba ripartire da lì.
RINNOVAMENTO. Passando, poi, chiaramente da un'impostazione di gioco che sarà diametralmente opposta rispetto a quella vista negli ultimi 2-3 anni. Ma comunque è evidente che proprio sulle corsie esterne ci sia bisogno di maggiori interventi.
Anche perché, in quella zona di campo, il giocatore più importante che c'era, cioè Chiesa, non è stato praticamente sostituito nell'ultimo anno. Callejon, se anche veniva da annate importanti al Napoli, non è mai stato inserito in un contesto a lui congeniale.
E anche il giocatore, del resto, ha fatto poco quando chiamato in causa. Tant'è, si tira una linea e si riparte. Si reimposta tutta la struttura, con Gattuso al centro e con molta voce nelle decisioni chiave. Con Mendes a supporto, ma anche con un Burdisso che sarà presto inserito nella squadra mercato.
Con uno sguardo deciso al mercato internazionale e soprattutto sudamericano. ARGENTINO. Non a caso, proprio sugli esterni, uno dei nomi più caldi è quello di Nicolas Gonzalez. Un classe '98 reduce da un'annata non semplice a livello fisico, ma talento cristallino su cui la Fiorentina potrebbe (e vorrebbe) puntare.
Nella notte ha iniziato la Copa America con la sua Argentina, chiamato a recitare un ruolo anche piuttosto importante (è partito titolare nel tridente con Lautaro e Messi). Lo Stoccarda, però, al momento chiede 28-30 milioni, non pochi.
Cifra alta, con la società viola che ha fatto capire di essere intenzionata a fare qualche colpo importante, ma non a strapagare i cartellini. Soprattutto in questa fase. Insomma, serve pazienza. IL VALENCIA E GUEDES. E se in Sudamerica tra i giocatori sotto la lente di Burdisso (ma anche di Gattuso, che lo ha visionato a Marbella la scorsa settimana) c'è anche il 'Pepo' De La Vega, interessantissimo classe 2001 del Lanus (anche lui argentino), al momento per la fascia c'è da tenere in forte considerazione Gonçalo Guedes.
Il classe '96 è della 'scuderia' Mendes, piace molto alla Fiorentina e con ogni probabilità lascerà il Valencia in estate. Non solo, il club spagnolo ha necessità di incassare entro il 30 giugno per ripianare il bilancio: ecco quindi che dalla richiesta iniziale di 30 milioni il prezzo potrebbe sensibilmente scendere nei prossimi giorni.
In Italia tra i giocatori sotto osservazione ci sono anche Orsolini e Politano, per la fascia destra: il primo può lasciare il Bologna, il secondo invece è legato al neo tecnico del Napoli Spalletti e, oltretutto, è stato riscattato ufficialmente dal club azzurro a febbraio (con 19 milioni + 2 di bonus destinati all'Inter).
Cifre elevate, anche in questo caso. RIBERY ANCORA IN BILICO. Ma il discorso delle ali non riguarda solo il mercato in entrata. Ma anche le decisioni da prendere sui giocatori attualmente in rosa. La prima, più impellente, vede come protagonista Ribery.
Il 38enne francese si sta allenando a Monaco, non perde occasione per postare cuori viola sui social e dimostrare la propria determinazione nel sentirsi 'giocatore vero'. Aveva inizialmente rimandato il ritorno a casa dopo la fine del campionato e si era incontrato con Gattuso in Versilia, dieci giorni fa.
A breve, dunque, può arrivare la scelta definitiva, in un senso o nell'altro. Ribery nel biennio alla Fiorentina non ha mai fatto, in realtà, l'esterno puro come faceva al Bayern Monaco (quando per anni è stato tra i migliori interpreti del ruolo), con Gattuso dovrebbe quindi essere impiegato in maniera diversa rispetto a quanto visto fino ad un mese fa.
Dubbi, tra il minutaggio e un ingaggio (eventualmente) senz'altro al ribasso rispetto ai 4 milioni netti percepiti in questi anni, che restano e che di fatto lasciano in bilico la permanenza del giocatore. CALLEJON E SOTTIL: APPUNTAMENTO A MOENA.
Anche perché, sempre sugli esterni ma sulla fascia destra, c'è da capire il futuro di Callejon. Il suo agente ne ha parlato con i dirigenti e con Gattuso dieci giorni fa, in attesa di novità andrà a Moena per provare a convincere il tecnico.
Ma proprio sulle ali andrà presa una strada, visto che poi rientra anche Sottil dal prestito al Cagliari, e la volontà è di tenerlo e puntare su di lui. Insomma, con due colpi previsti in entrata e tre giocatori attualmente in rosa, qualcuno sulle fasce è perfino di troppo.
Sicuramente, però, la voglia è di aggiungere qualità in una zona di campo in cui c'è stata un'evidente carenza negli ultimi tempi. Anche per lo stile di gioco utilizzato. VIOLA PARK: AVANTI TUTTA. E se anche su Sergio Oliveira in questo inizio di settimana non si sono registrate novità (il giocatore piace molto, ma anche qui la Fiorentina si è fermata di fronte alla richiesta del Porto di 20 milioni), la notizia migliore per la società viola è stata riguardo all'esito del ricorso di Italia Nostra per il Viola Park.
"Inammissibile", è stata giudicata la richiesta di sospensiva avanzata dall'associazione. Per i 'tempi', più che per i 'modi', visto il ritardo con cui è stato presentato il ricorso secondo la sentenza del Tar. In ogni caso, la Fiorentina e il Comune di Bagno a Ripoli continuano a ribadire la loro correttezza in ogni procedura, anche se a questo punto la buona notizia è che il percorso per la nascita della nuova 'casa viola' può andare avanti.
Spedito, dopo aver superato un ostacolo che, nonostante l'ottimismo delle parti, era in realtà piuttosto temuto. Obiettivo settembre 2022, quindi, per l'inaugurazione del Viola Park. Un'opera di grande importanza per la Fiorentina, che rivoluzionerà il lavoro quotidiano dei viola.
Grandi e bambini, ragazzi e ragazze, tutti insieme in un'unica struttura. Un vantaggio enorme che potrà essere sfruttato (tutti sperano e confidano) anche da Gattuso. Nel mezzo, un'annata in cui la Fiorentina è chiamata a crescere a 360°, sul campo e fuori.
Proprio Rino è il garante di questo rilancio firmato Commisso. A metà giugno la costruzione della nuova Viola è solo all'inizio.



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