Prandelli: "Stadio una sconfitta, mi pare una follia. Insisto con la qualità di Callejon-Ribery"
Vigilia di campionato per la Fiorentina. Fra circa mezzora viola in campo per l'allenamento poi partenza alla volta del ritiro di Napoli
Come di consueto, Cesare Prandelli risponde alle domande dei cronisti da remoto, in una conferenza stampa totalmente on-line. Sulla questione stadio: "Siamo di fronte ad una sconfitta per il calcio italiano, specie per le persone che come Commisso vengono dall'estero per investire.
Mi pare una follia italiana. La cosa più importante è che Rocco non perda energia e carica. Abbiamo la fortuna di aver trovato una persona con valori importanti, che ha voglia di fare tanto per la Fiorentina". Squadra condizionata?
"Noi non dobbiamo essere condizionati, dobbiamo dare la consapevolezza al presidente che possiamo fare qualcosa di importante. Non dobbiamo difenderci bassi, altrimenti sarà una partita molto difficile". Sull'argomento stadio Franchi: "Se arriva un personaggio che ha questa volontà di costruire la casa della Fiorentina è un valore aggiunto ad una società già gloriosa, considerata un riferimento in Europa e nel Mondo.
Se hai anche queste strutture diventa interessante, possiamo andare a giocare le competizioni europee con continuità. Commisso può essere un innovatore del calcio. Ho percepito la volontà di lasciare il segno. Anche lui deve capire che si vive tutto in modo esasperato.
E' amareggiato per le critiche, ma gli ho detto che i complimenti si possono ricevere anche dopo". Commisso dà noia a qualcuno? "Non voglio entrare in gineprai politici, ne voglio star fuori. Quando un grande imprenditore arriva e vuole investire, può un po' alterare gli equilibri del sistema.
Però io faccio l'allenatore, non ho un pensiero lucido sul resto". Sul centrocampo di domani: "Vediamo, in base anche a chi proponiamo in attacco. Sicuramente ho la necessità di insistere sulla qualità di Ribery e Callejon e quindi il centrocampo sarà una conseguenza".
Sulla presenza di Commisso: "La presenza del Presidente di dà un'ulteriore carica. Ieri si è messo a guardare l'allenamento e abbiamo fatto un'ottima seduta, perché i giocatori mettono più intensità quando c'è lui. Gli infortunati?
Vediamo, aspettiamo l'ultimo allenamento". Su Kouame: "E’ un ragazzo serio, vuole migliorare sempre. Noi siamo qui per aiutarlo: tempi di smarcamento, primo controllo, attacco alla porta. Si sente un attaccante, deve partecipare alla fase realizzativa.
Lui è un attaccante moderno: può andare in profondità e può fare l’esterno. Anche le seconde punte possono fare gol". Sul Napoli: "Giocano insieme da tempo, si conoscono. Hanno qualità tecnica straordinaria: il pericolo è quello di abbassarsi, se siamo costretti a difendere in area corriamo diversi pericoli".
Su Quarta: "Può giocare in tutti i ruoli, a tre o quattro. Per me è un titolare come Igor. Lui si allena tutti i giorni con voglia, curiosità di chiedere. Per me è un'energia straordinaria. Lui e Igor sono due titolari". Sui due trequartisti: "Vediamo chi posso recuperare.
Io ho l'obbligo di esaltare chi ha qualità. Il sistema di gioco va letto bene, altrimenti potrebbe creare una frattura tra le due fasi. Ho l'obbligo di avere attenzione nei confronti di chi ha qualità". Sulle due punte: "Non so se giochiamo meglio o peggio.
Con la Juventus non si giocava con le due punte... E' un argomento lungo da affrontare. Pochi in Italia possono proporle, se poi hai delle mezze punte è impossibile giocare a calcio. Sarà una discussione infinita che ci porteremo dietro fino alla fine del campionato".
Sulla sua ultima sfida al Napoli, con il Genoa: "Le squadre cambiano, si evolvono. Gattuso è stato straordinario a recuperare Lozano, un giocatore importantissimo. Non tutte le situazioni si incastrano subito, serve tempo. Lui gli ha fatto capire che può far gol anche facendo le due fasi.
E' difficile fare il paragone tra questo Napoli e quello di Ancelotti". Sulla partita al Maradona e sul rinnovo di Terracciano: "Certo, quando si parla di Maradona è sempre un'emozione. Anche i suoi avversari hanno avuto la possibilità di conoscere l'uomo, che si è fatto voler bene da tutti.
Ha fatto sognare i bambini di tutto il mondo. Arrivi a Napoli e lo stadio è intitolato a lui, già da questo si percepiscono tante emozioni. Il rinnovo di Pietro è stato automatico. Con lui c'è anche un contatto visivo dal primo giorno: molto determinato ed educato, ha il concetto del gruppo.
E' un rinnovo meritatissimo". Al termine della conferenza stampa, Cesare Prandelli ha risposto sui social del club anche ad alcune domande dei tifosi: "Callejon ha qualità, mi auguro che possa aiutarci in tante zone del campo.
Pochi tiri da fuori? Me lo chiedo anche io come mai non arriviamo al tiro da fuori. Ci stiamo lavorando tutti i giorni, mi auguro di vederne già da domani. Girone di ritorno? L'obiettivo è quello di mantenere compatto il gruppo, se avremo continuità possiamo migliorare tutti, come qualità di gioco e ricerca del risultato.
Vlahovic-Kouame? Ne parleremo fino a fine stagione, questa domanda mi accompagnerà per tutto il campionato. Se tu hai le due punte non puoi avere le due mezze punte. Io non sono capace a metterli in campo tutti. In certe partite lo si può fare, avendo una punta un po' più defilata.
Ribery-Callejon con Vlahovic? E' una situazione interessante...".


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