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Prandelli e le prove di 4-2-3-1, ma si continuerà con la difesa a 3. Serve però una punta

Sul Corriere dello Sport - Stadio l'analisi del cambio tattico contro la Lazio: si è vista una buona Fiorentina, con Callejon ala. Ma...

La Fiorentina ha bisogno di risultati più che del gioco, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

Detta così sembra una contrapposizione, quando in realtà il risultato è molto spesso una conseguenza del gioco. Il problema è che oggi la Fiorentina fa poco gioco e pochi risultati. Dal finale contro la Lazio si può prendere spunto per dare un’occhiata al futuro della Fiorentina.

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Al 28’ del secondo tempo, sotto di un solo gol, Prandelli ha deciso che poteva bastare con la difesa a 3 e ha ridisegnato la squadra col 4-2-3-1, un modulo al tecnico più congeniale.

CAMBIAMENTO. Difesa con Lirola, Pezzella, Igor e Biraghi da destra a sinistra, coppia mediana formata da Castrovilli e Amrabat e il trio alle spalle di Vlahovic composto da Callejon a destra, Kouamé al centro ed Eysseric a sinistra.

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Gli ultimi 20’ della partita hanno mostrato forse la migliore Fiorentina della stagione sul piano del gioco. Per essere chiari, anche la Lazio, col suo netto calo fisico e atletico, ha agevolato i viola che non avevano più nulla da perdere e si sono rovesciati in attacco creando quattro belle occasioni, rigore compreso.

CALLEJON. Può essere questa la soluzione del prossimo futuro? Magari. In realtà anche le scelte del mercato di gennaio si indirizzeranno verso la difesa a tre, i cinque centrocampisti e i due attaccanti. In questo modo, i primi bagliori di Callejon si spegneranno subito.

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All’Olimpico l’ex napoletano è entrato al 15’ del secondo tempo al posto di Venuti, ma fino all’ingresso di Lirola e Kouamé (sostituzioni che hanno determinato il passaggio dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1) avvenuto 13 minuti dopo, ha giocato come esterno destro di centrocampo. In quei 13 minuti Callejon ha toccato una palla una.

Presenza inutile. Tornando nel suo ruolo, quello di ala d’attacco, è diventato decisivo nell’azione del rigore e in un’altra occasione.  

PASSO AVANTI. Prandelli sa che per uscire dalla crisi c’è bisogno di un passo avanti, che può avvenire o con un assetto più offensivo, con due soli centrali difensivi, con due terzini che spingono e sospingono le mezze ali a inserirsi, o con l’aiuto del mercato che gli consegni un attaccante da affiancare a Vlahovic.

Se per la Fiorentina la certezza, il porto più sicuro, è la difesa a tre, qualcosa dovrà cambiare davanti, un’altra punta accanto a Vlahovic e Ribery dietro. Sennò è una viola grigia.  

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