Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Prandelli difende Dusan Vlahovic e chiede più gol ai centrocampisti viola

Il quotidiano riprende le parole del tecnico viola dopo la sconfitta della sua squadra a Roma contro la Lazio

Cesare Prandelli si tiene la prestazione messa insieme all’Olimpico contro la Lazio, ma batte il ferro sempre lì: «Perché i nostri obiettivi sono i risultati. Così diventa complicato leggere serenamente la partita. Tornare a casa solo con l’ottima gara disputata non ci basta».

Eppure è lui il primo a ribadire che la strada è quella giusta. «Abbiamo fatto una buona partita sotto molti aspetti. Per altro contro una grande squadra. C’è stata voglia di aggredire. Penso che questa sia una delle migliori sfide giocate in trasferta.

sponsored

Abbiamo costruito occasioni, li abbiamo pressati». Lo riporta il Corriere dello Sport-Stadio. Tocca ai centrocampisti. Questo dev’essere il punto di ri-partenza, soprattutto pensando al prossimo impegno. Domenica al “Franchi” contro il Cagliari, in un dentro-fuori dal magro sapore di salvezza alla luce di una classifica sempre più sottile.

Quanto ai gol, spiega, «va distribuita la responsabilità. Non possiamo pensare di dare il compito unicamente a un ragazzo di vent’anni (Vlahovic; ndr), che comunque il suo lo fa. Adesso, probabilmente, non vorrei un altro giocatore in quel ruolo.

sponsored

Quando hai pochi spazi, diventano importanti gli inserimenti di centrocampisti ed esterni. Abbiamo bisogno di qualche gol in più, soprattutto da chi sta nel mezzo». Eysseric e le punte. La nota stonata è anche il problema al ginocchio di Ribery: «Ha avuto un blocco della rotula, vedremo nei prossimi giorni come andrà».

Quanto a Eysseric, che di fatto ha rilevato il francese, il tecnico spiega: «Per me è stato uno dei migliori in campo, trova posizione tra le linee. Non ho optato subito per il cambio con la seconda punta perché c’era ancora tanto tempo.

sponsored

Kouame e Vlahovic? Con questo assetto abbiamo verticalizzato di più e costruito di meno: se pensiamo di poter giocare sempre così, alzando il pallone, alla fine rischi di diventare prevedibile. Si sono dati da fare, ma il risultato non ci ha dato ragione».

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento