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Porte girevoli in difesa, a Roma il vero esame per Italiano. Pre-campionato ok, ma senza avversari di livello

Pezzella in uscita, così come Lirola. Milenkovic può essere il nuovo leader, Igor e Quarta si giocano un posto. E alle porte c'è il primo 'crash test'

Una difesa alta, altissima, pressing 'forsennato' e chiara predisposizione offensiva. Del resto, "difendere bene, attaccare benissimo" era stato il suo motto in fase di presentazione. Così per Vincenzo Italiano è arrivato il momento del 'crash test'.

Il tecnico viola fin dal ritiro di Moena ha lavorato con la difesa a 4, con i movimenti richiesti e i cambiamenti tattici rispetto al passato. Con un solo gol subito (quello contro l'Ostermunchen su rigore) in 6 partite del pre-campionato e la porta inviolata in Coppa contro il Cosenza, le cose sono andate bene.

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Ma quasi superfluo sottolineare come la Fiorentina non abbia affrontato praticamente nessuna squadra di livello durante l'estate. AVVERSARI DI BASSO LIVELLO. L'unico test contro una squadra di massima divisione è stato quello contro l'Espanyol (neopromosso in Liga), in cui Dragowski ha messo qualche toppa, così come ha fatto poi Terracciano con l'Aquila Montevarchi.

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In generale la difesa e la fase difensiva hanno retto abbastanza bene, ma è chiaro che il livello degli avversari abbia avuto un peso. E se la scelta di affrontare squadre di basso livello è stata presa, in fase di programmazione, per agevolare il cambiamento tattico e di filosofia di gioco, per provare i movimenti giusti senza troppe pressioni di risultato, per dare fiducia ad una squadra in costruzione, di contro non ha permesso di testare veramente proprio la fase di non possesso.

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'CRASH TEST'. Domenica a Roma, quindi, davanti a Dragowski & co. ci saranno i vari Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan, il già brillante Shomurodov, Borja Mayoral, forse anche Abraham. E in mezzo al campo Cristante e Veretout.

Insomma, con tutto il rispetto, non proprio giocatori di Serie C o dilettanti. E all'Olimpico si capirà quindi quanto l'ambiziosa volontà di giocare alti, pressare e attaccare possa funzionare contro una squadra che dal canto suo si propone di comandare il gioco e attaccare in velocità.

Senza un buon meccanismo di squadra, si rischiano pessimi risultati, come già era avvenuto lo scorso anno. PORTE GIREVOLI. Inoltre sono ore caldissime in chiave mercato per la difesa viola. Capitan Pezzella, schierato titolare in Coppa Italia, sta per lasciare la Fiorentina, e prima di domenica dovrebbe già essere un giocatore del Betis.

Lirola, già fuori con il Cosenza, prenderà la strada di Marsiglia. Con Zappacosta destinato a rinforzare i viola a destra, ma probabilmente non disponibile per Roma. Mentre Milenkovic, a questo punto, può essere considerato il vero perno centrale.

Riuscirà la Fiorentina a resistere e magari a fargli firmare il rinnovo? Sarebbe un'ottima notizia. Perché l'altro serbo in arrivo, Nastasic, senz'altro non sarà pronto subito, visto che l'ultima gara giocata è datata 6 febbraio.

Insomma, ad ora saranno Igor e Quarta a giocarsi una maglia accanto a Milenkovic. All'Olimpico e forse anche in prospettiva. Con Biraghi a sinistra e Venuti a destra, primo 'crash test' per la difesa viola.

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