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Pomini: "Italiano ha sempre avuto tanto carisma, il trofeo sarebbe la ciliegina sulla torta"

Le parole dell'ex portiere del Sassuolo: "Duncan tornato ad alti livelli. Terracciano? Lavoro e costanza pagano sempre"

Alberto Pomini, ex portiere per tanti anni al Sassuolo, ha parlato così a Radio Bruno della sfida di domani: "Sassuolo? Stanno facendo più fatica quest'anno, ci sta dopo 11 anni di fila in Serie A per una realtà come il Sassuolo.

Non credo pensassero di trovarsi così indietro, ma devono prendere atto che c'è da fare punti nelle ultime cinque partite". ITALIANO. "Nel girone di ritorno non ha tenuto lo stesso passo dell'andata, è uscito in semifinale di Coppa Italia mentre l'anno scorso era arrivato in finale.

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La Fiorentina in questi anni ha fatto un percorso importante, la Conference diventa molto importante per giudicare positiva questa stagione. Con Italiano ho giocato a Verona quando era giovane, ha sempre avuto tanto carisma, ha sempre fatto bene ovunque sia stato.

Anche a Firenze ha fatto bene". TRIENNIO. "Il suo triennio a Firenze lo giudico positivo, ha portato la Fiorentina ad essere tra le prime squadre in Italia e in Europa, chiaro che la ciliegina sulla torta sarebbe la vittoria di un trofeo.

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I dettagli fanno la differenza, la Fiorentina arriverà carica e proverà a prendersi un trofeo". DUNCAN. "In quest'ultimo mese Alfred è tornato ad alti livelli, ha quantità e qualità. Lo conosco bene, è un professionista, ragazzo a posto.

Anche per lui bisognerà capire il futuro, come la Fiorentina vorrà ripartire dopo Italiano. Ma ora non c'è il pensiero del futuro, solo la voglia di finire bene questa stagione". TERRACCIANO. "Io ho debuttato in Serie A a 32 anni, non tutti raggiungono maturità e consapevolezza alla stessa età.

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Lui si è guadagnato con merito la titolarità nella porta della Fiorentina, nel gioco che vuole Italiano lui si è adattato molto bene anche nel gioco con i piedi. E in porta para, non c'è niente da dire. Il lavoro e la costanza pagano sempre, sono contento quando ci sono queste storie.

Poi ci vuole la qualità, è giusto che si goda questo momento". BELOTTI. "Belotti ha sempre fatto delle buone prestazioni, è molto mobile, cerca la profondità. Probabilmente negli ultimi anni questa brillantezza e questo smalto davanti li ha persi, deve ritrovare un po' più di convinzione.

Magari giocava poco, sta cercando di recuperare. Ma quando vedo le partite noto che si fa valere, è un attaccante che ci vuole sempre". GILARDINO. "Ho avuto anche Alberto come compagno, era molto giovane, ha un anno in meno di me.

Su Italiano avrei scommesso che sarebbe diventato un allenatore, Gilardino quando giocavamo insieme non era valutabile, era molto giovane. Ma quando vedo il Genoa mi piace molto, gioca un calcio moderno, gioco dal basso, aggressivi.

Stanno facendo un grande campionato, sarà un allenatore del futuro. Si vedeva già che era una persona seria, professionista vero. Non mi stupisce che possa far bene".

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