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Ancora Pezzella: "Firenze nell'anima, devo guadagnarmi il riscatto. Simeone? Deve capire che..."

Altre parole di Pezzella al Corriere dello Sport - Stadio:

La sua missione è doppia: un trofeo con la Fiorentina e Mondiale con l’Albiceleste. «Prima devo fare bene qui, solo così riuscirò a convincere il Ct Sampaoli a convocarmi e la Fiorentina a riscattarmi.

Perché io sono uno che non dà nulla per scontato».

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La Fiorentina, però, ha già fatto sapere che intende esercitare l’opzione a proprio favore fissata in estate. «Sono felice, ma so che bisogna sempre guadagnarsi tutto senza lasciarsi distrarre da niente.

Firenze è una città che mi è subito entrata nell’anima: qui sto benissimo».

La Coppa Italia è un’occasione straordinaria per regalare più di un sorriso a questa tifoseria. «Ci aspettano partite complicate. La Coppa Italia è un trofeo prestigioso.

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Per arrivare in finale ci sono ancora tre gare possibili: un quarto di finale, e semifinale, andata e ritorno. E’ una missione difficile, ma non impossibile».

Chi è stato il suo “mito” da ragazzino? «Roberto Ayala, un punto di riferimento per tutti noi, oltre che capitano della Selección».

A propositi di argentini, Simeone è uno che vive per il gol.

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Come lo vede, adesso che sta incontrando qualche difficoltà? «Giovanni è un ragazzo straordinario, uno che sogna di giocare sempre e di segnare ancora di più. Alza l’asticella ogni giorno, ma deve capire che non siamo una squadra che si muove solo per lui.

Qui segnano in tanti, non è semplice. E’ straordinario il lavoro che fa per il gruppo, specie quando torna a recuperare palloni. Prendete la partita col Napoli: dopo uno scatto rapido, si è trovato di fronte due giganti come Albiol e Koulibaly.

Lui vede solo il “segno-non segno”, ma dentro una gara c’è molto di più. E’ giovane e lo capirà presto».

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