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Pasqual: "Sousa l'allenatore più preparato che ho avuto. Italiano gestisce meglio il gruppo"

L'ex capitano viola ha fatto un parallelo tra l'attuale guida viola e l'allenatore portoghese che lui ha vissuto in prima persona

Manuel Pasqual a La Nazione ha rilasciato un'intervista mettendo in parallelo le figure di Paulo Sousa e Italiano. Due tecnici che hanno avuto un inizio importante con la Fiorentina. Pasqual, che idea si è fatto di Italiano? «Si vede che è bravo e sa motivare chi gioca meno: è una qualità fondamentale per un allenatore, perché durante la stagione avrà bisogno di tutti.

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E quando crei un’identità di gruppo si percepisce anche da fuori. E’ una magia che non si nasconde, è evidente negli occhi dei panchinari che festeggiano quando un compagno segna un gol». Era così anche con Paulo Sousa? «Non esattamente.

Diciamo che lui era bravissimo a motivare i dodici-tredici titolari e gli altri arrivavano dopo». L’impressione comunque è che Sousa fosse riuscito a creare un fortino con i giocatori, proprio come sta facendo ora Italiano. «E’ vero e i buoni risultati aiutavano a mantenere alto il morale.

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Ammetto anche che Sousa sia stato l’allenatore più preparato fra quelli che ho avuto. Tutte le situazioni che si anticipava in allenamento, poi si verificavano in partita. Però... ». Però poi qualcosa poi è saltato per aria. «Eh sì.

E qui torniamo al discorso di prima: la gestione del gruppo funziona quando tutti si sentono coinvolti. Ma il problema non fu solo quello». Indoviniamo: il famoso mercato di gennaio del 2016. «E la prima conferenza stampa di Paulo Sousa, che attaccò di brutto la società.

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Capimmo che erano ai ferri corti, nello spogliatoio saltò tutto, compresi gli equilibri». Italiano per ora ne ha creato uno straordinario. «Si vede che tutti i giocatori lo seguono, perché anche chi resta in panchina partecipa come se fosse titolare.

Un allenatore è bravo se fa sentire importante anche chi viene impiegato meno... E parliamo di motivazioni».

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