Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Partizan, Iliev a VI.IT: "Vlahovic ha la testa come quella di CR7. Il suo talento non ha limiti"

Le dichiarazioni del dirigente del club serbo sul giovane attaccante viola

16 gol in una stagione da rivelazione e allo stesso tempo da protagonista, tanto che solo Toni e Gilardino hanno fatto meglio di lui negli ultimi 20 anni. Con le sue reti, Dusan Vlahovic sta tenendo fuori la Fiorentina dalla zona retrocessione.

Una crescita esponenziale, sia nel gioco che nella finalizzazione che ripaga la scelta fatta dalla società viola la scorsa estate, a patto che poi a fine stagione si trovi un accordo riguardo al suo contratto. Per commentare il suo percorso, LaViola.it ha contattato in esclusivaIvan Iliev, attuale coordinatore dell'area tecnica del Partizan Belgrado:Lei lo ha sempre elogiato, ma si aspettava questi numeri da Vlahovic?

sponsored

"Da quando è andato alla Fiorentina ne ho sempre parlato bene, anche quando molti lo criticavano. Serve pazienza con i giovani. Cinque anni fa, quando ho iniziato a lavorare da dirigente al Partizan, mi ricordo che uno scout di una società europea molto importante mi disse che tra i classe 2000 nel suo ruolo era tra i migliori al mondo. In quegli anni non era ancora uscito fuori il nome di Haaland, ma credo che in futuro potrà raggiungere il suo livello. Non credo che si fermerà, perché ha il carattere del grande campione e non ci sono limiti per il suo talento".

sponsored

Che ricordo ha di lui quando vestiva la maglia del Partizan? "Già quando aveva 16 anni era un campione. Aveva la testa di uno di 26: si allenava prima e dopo l'allenamento con la squadra. Ha la testa di Cristiano Ronaldo". La trattativa che lo ha portato a Firenze?

"Lo abbiamo venduto per pochi soldi e se fosse rimasto una stagione in più sarebbe potuta essere la più grande cessione nella storia del calcio serbo. Ci ha lasciato troppo presto, ma per la Fiorentina è stato un grande affare".

sponsored

Il ct della Serbia ha detto che in futuro lo vedrebbe bene in Spagna, secondo lei? "Per me può giocare in qualsiasi campionato. Forse non è ancora pronto per la Premier perché è più fisico, ma tra 4-5 anni sì. Io comunque lo vedo nelle big in Italia perché si trova bene in Serie A, come un pesce nel mare.

Già oggi sarebbe pronto per giocare in una di quelle squadre e credo che il suo valore adesso si aggiri sui 40-50 milioni, ma in pochi anni potrebbe valerne 80 o 100. Ce ne sono pochi che crescono velocemente come lui". Il suo contratto scade nel 2023, che sensazioni ha sul suo futuro?

"Per me se rimanesse alla Fiorentina un'altra stagione sarebbe meglio, per lui per affermarsi e per la società che incasserebbe una cifra più alta nei mesi successivi. Se per caso dovesse andare in una squadra più forte troverebbe maggior concorrenza e dipende molto anche dal rapporto con l'allenatore".

A patto che rinnovi, non come con Milenkovic... "La Fiorentina è una grande piazza, una grande società e ha l'obbligo di rinnovargli il contratto. Milenkovic è un altro grande talento passato dal Partizan alla Fiorentina, c'è un rapporto incredibile.

Nel calcio mondiale però non si fa così: se hai un gioiello devi tenere sotto controllo la sua situazione contrattuale".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento