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Pareggino a Verona ma la Fiorentina chiude un gran girone d'andata. Ikonè c'è, ma non basta per l'Europa

Tutto fatto per il francese, "ufficializzato" anche da Italiano dopo il pareggino di Verona contro l'Hellas

Secondo pareggio consecutivo per la Fiorentina, ma molto diverso da quello ottenuto contro il Sassuolo. Al Franchi contro i neroverdi i viola erano andati sotto giocando a testa alta. E si sono ripresi il risultato con una reazione impossibile da arginare per il Sassuolo.

Ben altra prestazione a Verona dove la Fiorentina ha sofferto la fisicità, l'intensità, e le legnate dell'Hellas finché loro hanno retto fisicamente. I viola si sono ritrovati in svantaggio e con una difficoltà enorme a costruire anche solo un'azione pericolosa.

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Bene invece nel finale con Castrovilli. Che trova un gol e speriamo quella famosa scintilla di cui ha parlato Italiano. Un punto che fa tanto per una squadra che chiude un girone d'andata oggettivamente impensabile in estate.

32 punti e una striscia positiva aperta di cinque risultati utili. Un ruolino di marcia molto, molto positivo, anche se addirittura con qualche rammarico. Come per esempio Empoli ma anche il Sassuolo in casa. Ma grandi applausi a Italiano e alla Fiorentina che dopo annate disastrose è riuscita a ritirare su la testa con una rosa molto simile a quella delle passate stagioni.

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Ora la palla torna nella metà campo di Commisso con il mercato che si apre

Jonathan Ikonè è un giocatore della Fiorentina. Lo stesso Italiano ha "ufficializzato" il suo arrivo parlandone già da giocatore viola. Sarà un'arma in più per la Fiorentina con la speranza che possa già essere pronto all'uso per la ripresa del campionato all'Epifania.

Ma Ikonè, che è un tassello indubbiamente di grande valore, non può bastare. La rosa di Italiano ha bisogno di rinforzi. Lo dimostrano anche questi ultimi due pareggi in cui la squadra ha palesato stanchezza nei suoi uomini più importanti.

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Da parte di Commisso serve un mercato da protagonista come lo è stata la squadra nel girone di andata. Serve il famoso vice Vlahovic. Ci sarebbe Borja Mayoral ma la Fiorentina sta studiando anche altro. E la sensazione è che non ci sia la stessa fretta con cui è stato preso e chiuso Ikonè.

La Fiorentina vuole prendersi qualche giorno in più per decidere come muoversi. Mayoral infatti ha accettato il trasferimento e anche il Real Madrid non crea problemi. Ma è la Fiorentina a prendere tempo.

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