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Pancaro: "Tornassi indietro sarei rimasto al Milan. Domani decisivi Vlahovic e Leao"

Le dichiarazioni del doppio ex alla vigilia della gara in programma alle 20,45 al Franchi

L'ex terzino di Fiorentina e Milan,Pippo Pancaro ha parlato a Libero: FIORENTINA-MIILAN. "Gli uomini-match? Dico Leao e Vlahovic. Ogni partita è a sé, ma il Milan mi piace già da diverse stagioni. C’è grande chiarezza di squadra ei giocatori sanno cosa devono fare se chiamati in causa.

Merito del mio amico Paolo Maldini, che oltre a essere il difensore più forte che ho visto ha saputo riconfermarsi anche da dirigente. Una persona che serviva per il calcio italiano". ASSENZE IN DIFESA. "Per il gioco di Italiano questo può essere un problema.

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Un allenatore che vuole recuperare palla subito, che fa una pressione molto intensa, alta, togliendo le linee di passaggio. In fase di possesso palla è più irruento di Pioli, che ha gente che sa ragionare maggiormente in mezzo al campo.

Ciò vuol dire lasciare spesso i suoi difensori da soli, negli uno contro uno, e per reggere una sfida del genere bisogna avere determinate caratteristiche fisiche e ritmo partita". LA TRATTATIVA DAL MILAN ALLA FIORENTINA. "Doveva partire Kaladze, che aveva un’offerta da un altro club, mentre io sarei rimasto insieme a Jankulovski, in arrivo da Udine.

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All’ultimo però saltò la cessione di Kaka e Galliani mi fece capire che, se fossero arrivate altre offerte e avessi voluto accettarle, avrebbe compreso la mia scelta. Sia Maldini che Ancelotti fecero di tutto per tenermi, ma ormai ero sfiduciato e saremmo rimasti in tre per un posto, così scelsi di andare a Firenze.

Tornassi oggi indietro, però, sarei rimasto a Milano tutta la vita, avrei avuto ancora le mie chances".

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