PAGELLE VI.IT - Vlahovic ancora glaciale dal dischetto. Super Terracciano, bene Jack
Grande vittoria della Fiorentina a Bergamo contro l'Atalanta. Dusan ancora decisivo, così come il portiere gigliato. Positivo anche l'impatto di Odriozola
Terracciano: 7,5. A sorpresa ancora titolare, è uno dei grandi protagonisti della vittoria di Bergamo. Stravince la sfida con Zapata, che lo spiazza sul rigore ma viene respinto in almeno altre tre occasioni. Pronti via ed è abile a sventare proprio su Duvan, poi non arriva a chiudere su Djimsiti ma il Var salva i viola segnalando il fuorigioco e annullando il gol.
Nella ripresa altri due miracoli su Zapata, nel finale gran parata anche su Palomino e altri interventi in sicurezza. Venuti: 6. Parte ancora titolare e si fa apprezzare per quella gran chiusura su Pasalic, ma nello scontro con il croato resta infortunato ed è costretto ad uscire.
(dal 25' Odriozola: 6,5. Entra a freddo ma si fa subito intendere con una bella chiusura in scivolata su Zapata. Gesto ripetuto anche nella ripresa. Bravo a sganciarsi 4-5 volte verso il fondo sprigionando la sua velocità) Milenkovic: 6,5.
Bravo a chiudere su Zapata ad inizio ripresa, fronteggia piuttosto bene il colombiano e gli altri. Igor: 6,5. Si fa sentire in mezzo alla difesa, anche qualche chiusura molto preziosa. Biraghi: 6,5. Dalla sua deve fronteggiare a fasi alterne Maehle e Zappacosta, in avanti si sgancia un po' meno del solito ma nel primo tempo pesca bene Vlahovic in verticale, mentre nella ripresa mette una gran palla tagliata sempre per Dusan ma il serbo non ci arriva per centimetri.
Bonaventura: 7. Già nel primo tempo fa le prove tecniche di inserimento, nella ripresa si prende la scena con l'azione con cui si conquista il rigore dello 0-2. Bravo poi a buttarsi negli spazi nel secondo tempo. Torreira: 6.
Non ha ancora la brillantezza dei tempi migliori, ma è prezioso nel fronteggiare i trequartisti atalantini. (dal 65' Amrabat: 6. Dà sostanza in mezzo al campo in un momento di sofferenza per il pressing dell'Atalanta. Si fa sentire) Duncan: 6,5.
Buona gara, a sorpresa da titolare. Si inserisce più volte nel primo tempo, al 17' tira però fuori. Pericoloso il suo tiro-cross a fine primo tempo: dà sostanza e muscoli alla mediana) (dal 76' Castrovilli: 6. Entra anche lui bene in partita, un paio di allunghi preziosi in avanti) Callejon: 5,5.
Partita più di sacrificio che di qualità, commette però il fallo per il rigore che riapre la partita. Sfortunato sì, ma anche troppo irruento nell'occasione. (dal 76' Gonzalez: 6. Poteva e doveva gestire bene quella ripartenza nel finale, ma dà il suo contributo nella resistenza viola dell'ultimo quarto d'ora) Vlahovic: 8.
Ancora glaciale dal dischetto, fanno 9 su 9 in carriera. Batte due volte Sportiello con grande freddezza: prima è lo stesso Vlahovic a crossare la palla poi deviata di mano da Maehle, poi è ancora abile a superare il portiere per la seconda volta dagli undici metri.
Nel mezzo un'altra grande prova di sacrificio e qualità: un paio di volte non arriva sui cross di Duncan e Biraghi, ma tiene impegnata tutta la difesa atalantina con la sua fisicità. Sottil: 6. Poteva essere da 7 o 7,5, ma spreca almeno tre ghiotti contropiedi che si era creato con accelerazioni straripanti.
Micidiale nelle ripartenze e negli strappi palla al piede, ma si perde al momento delle scelte decisive. Peccato. (dal 65' Saponara: 6. Si vede meno di Sottil e dà una mano alla copertura su quella fascia) All. Italiano: 7,5.
Giocare così a Bergamo, prima dominando, poi soffrendo, pressando fino alla fine e non mollando mai di un centimetro, fa capire lo step già compiuto dalla sua Fiorentina. Lascia in panchina i sudamericani, premia anche Terracciano in porta e Duncan in mezzo al campo al posto di Dragowski e Castrovilli.
E le scelte gli danno ragione. Ma è l'atteggiamento della squadra, il pressing asfissiante a tutto campo, la capacità di fare sul campo le cose richieste dal tecnico a dare quel plus a un risultato pesantissimo.



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