PAGELLE VI.IT - Gonzalez nuovo idolo del Franchi, Vlahovic segna e si fa sentire
Bella vittoria casalinga per la Fiorentina, Torino dominato a parte il gol nel finale. Sugli scudi i due attaccanti
Terracciano: 6. Praticamente mai impegnato, fino al gol del Torino. Non particolarmente responsabile. Dà sicurezza in alcune uscite. Venuti: 6. Apre la sua gara con un bel cross dalla destra, ma nessuno è pronto in area. Poi bravo di esperienza ad ostacolare Aina (anche se rischia un po'), a seguire un tiro che finisce centrale.
Per il resto rischia un paio di volte dalla sua parte, ma se la cava. Milenkovic: 6. Ottima prova per 88', poi la sbavatura sul movimento dopo palla persa in uscita dai centrocampisti sulla rete di Verdi. Peccato, fino ad allora una prestazione praticamente impeccabile, con anche un gol sfiorato in area avversaria.
Quarta: 6,5. Un tiro solo concesso dalla difesa al Torino, e un gol. Non sembra però l'argentino il principale 'imputato', ma il compagno di reparto. Per il resto bravo sia tecnicamente, in un paio di controlli non semplici in mezzo agli avversari, sia nelle chiusure, come su Sanabria al 61'.
Biraghi: 6. Prova senza infamia e senza lode. Si fa sentire da capitano con l'arbitro Mariani per qualche decisione così e così, per il resto copre bene alcune situazioni delicate e spinge il giusto. Bonaventura: 6,5. Si fa vedere in avvio con un bel colpo di tacco, poi esce un po' dalla partita e rientra ad inizio ripresa con un bell'inserimento con cui va vicino al gol.
Reclama anche un rigore, ma per l'arbitro non c'è niente. Poi al 70' un taglio dei suoi in ripartenza, e l'assist perfetto per la torsione di Vlahovic. (dall'84' Maleh: 5,5. Si fa anticipare sulla ripartenza da gol del Torino) Pulgar: 6,5.
Si fa apprezzare più in fase d'interdizione che di costruzione, oltre ad alcune palle inattive gestite così e così. Ma alcuni recuperi difensivi davvero preziosi gli fanno alzare il voto. Castrovilli: 6. Ancora un po' fuori dal gioco, a parte qualche giocata improvvisata.
Impreziosisce la sua prova però con l'assist per il vantaggio di Gonzalez. (dal 62' Duncan: 6,5. Entra subito con il piglio giusto, recupera il pallone che porta al gol di Vlahovic. Nel finale Maleh si fa anticipare sul suo pallone, ma l'errore pare più dell'ex Venezia).
Callejon: 6. Partita discreta la sua, si fa vedere più volte sulla destra anche se il protagonista di serata è dalla parte opposta del campo. Buona la coordinazione al volo al 37', quando però trova la parata di Milinkovic-Savic, così come nella ripresa uno dei suoi cross non viene capitalizzato da Gonzalez.
In avvio anche un corner per la testa di Milenkovic. (dal 77' Sottil: 6. Entra bene in partita, accelerazioni e doppi passi. Fa ammonire due giocatori, anche se nel finale preferisce la conclusione in ripartenza invece di servire i compagni a centro area).
Vlahovic: 7,5. Prima rete in questo campionato, un gran bel gol con una torsione di testa tutt'altro che banale. È il gol della sicurezza, anche se nel finale la rete di Verdi riapre la sfida. Per il resto si fa apprezzare soprattutto per tanto lavoro sporco, spalle alla porta: fa la guerra con chiunque, e quasi sempre ne esce vincitore.
Due-tre volte si allarga e mette palloni molto interessanti in mezzo, senza però trovare i tagli dei compagni. Gonzalez: 7,5. Subito standing ovation e coro personalizzato. Il Franchi è già pazzo del suo 'Nico'. Prestazione superba, tra accelerazioni, grinta e qualità.
Subito uno spunto in avvio, poi un bel cross per Callejon al 37'. Quindi il gol, secondo sotto la Fiesole dopo quello in Coppa Italia: perfetta la postura del corpo in ricezione, chirurgico il mancino piazzato sul primo palo.
Poi alcuni recuperi in cui il Franchi si esalta, prezioso anche nelle sponde aeree. Anche nella ripresa non molla d'intensità. (dall'84' Saponara: sv). All. Italiano: 7. Prima in casa e prima vittoria. La Fiorentina domina il campo chiudendo oltre il 60% di possesso palla e lasciando al Torino un solo tiro in porta, quello del gol, a fronte di 10 tiri viola (7 in porta).
Insomma, piace e diverte la squadra di Italiano, che sceglie Quarta in difesa e Castrovilli in mezzo, oltre alla conferma di Callejon. E i singoli tutto sommato non tradiscono. Se la fase difensiva era sotto osservazione dopo Roma e visto il calcio propositivo di Italiano, stasera ha risposto bene (a parte l'ingenuità sul gol avversario, appunto).
Davanti gli interpreti si intendono già bene: la strada è quella giusta. E si sblocca anche la classifica, che poi è quello che conta.


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