PAGELLE VI.IT - Difesa in tilt, Vlahovic aggancia Gilardino. Jack 'timbra' ancora
La Fiorentina va tre volte in vantaggio, ma alla fine pareggia a Bologna. Una partita che andava vinta, condizionata dagli errori in difesa
Dragowski: 6. Incerto nell'uscita su Orsolini, con la traiettoria condizionata dal vento, ma poi è bravo a fermare l'esterno rossoblu. Ancora meglio quando Barrow gli si presenta davanti dopo la mezz'ora: tiene a galla la Fiorentina.
Non colpevole sui gol. Milenkovic: 5. La difesa viola fa una fatica tremenda a tenere le giuste distanze, lui se la cava fino al 3-3, quando tiene in gioco Palacio. Pezzella: 5. Poteva fare di più con quel colpo di testa alla mezz'ora, quando salta da solo di testa in mezzo all'area del Bologna.
In difesa invece le solite sbavature di una stagione parecchio complicata: non esente da colpe (anzi) sulla lettura del primo gol di Palacio, si fa infilare poi dal connazionale sul raddoppio. E anche sul tris è sì Milenkovic a tenere in gioco Palacio, ma Pezzella, che aveva visuale migliore dell'azione, poteva e doveva vedere da dietro che il serbo non stava tenendo la linea.
Caceres: 5,5. Dalla sua parte ha gli avversari più insidiosi, sbroglia più di una situazione delicata ma anche lui viene coinvolto nelle difficoltà generali della difesa. Venuti: 6. Palacio gli taglia davanti sul primo gol, rischia su Vignato a inizio ripresa.
Bella invece la palla per il gol di Bonaventura. Amrabat: 5,5. Primo tempo così e così, migliora nella ripresa anche con un cross da destra su cui Danilo rischia l'autogol. Ma il Bologna alla fine in mezzo al campo infila spesso.
Pulgar: 5,5. Prova dai due volti. Dal suo tiro nasce il rigore che sblocca il risultato, così come dai suoi corner nasce prima un'insidia per Skorupski e poi la palla per il 3-2 di Vlahovic. Nel mezzo però una prova fatta di generosità ma anche di errori, specie quando prova a tappare falle a destra e a sinistra.
Nel primo tempo è lui a tenere in gioco Palacio sul primo gol, poi si fa infilare da Barrow nell'occasione stoppata da Dragowski. Mentre nella ripresa fa fatica a prendere le redini del centrocampo. Bonaventura: 7. Apre la sua prova con un paio di giocate di qualità, su tutte quell'elastico sulla linea di fondo che raccoglie applausi.
Al 44' sfiora la traversa con un gran tiro al volo da fuori, al 64' invece va a segno con la specialità della casa, ovvero l'inserimento in area. Un gol anche non semplice, in spaccata, per la 5° rete in 10 incroci con il Bologna.
(dall'82' Castrovilli: sv)Biraghi: 5. Non fa errori gravi, ma sbaglia praticamente tutto quello che può sbagliare. Da appoggi e movimenti ai cross che non arrivano (o arrivano quando non c'è nessuno in area). Prova negativa la sua dalla parte di Orsolini e Vignato.
(dal 67' Igor: 5,5. Entra per dare più copertura, non ci riesce un granché stavolta e si prende anche un'ammonizione ingenua e pesante. Salterà la Lazio). Ribery: 5,5. Si vede poco, a sprazzi, non è nella sua serata migliore e infatti poche volte sfonda nella trequarti del Bologna.
Ma in alcuni momenti è comunque prezioso per la gestione del pallone. Riceve un duro colpo a fine primo tempo, ma stringe i denti e resta in campo per 76 minuti. (dal 76' Kouame: 6. Tacco per Vlahovic in area, movimento nel finale che poteva essere sfruttato dallo stesso Dusan.
Nel mezzo anche un paio di situazioni che poteva e doveva sfruttare meglio, ma comunque ha dato peso all'attacco). Vlahovic: 7,5. Doppietta e quota 19 gol, agganciato Gilardino tra i migliori bomber viola degli ultimi 20 anni.
Gran lavoro spalle alla porta nei primi 22 minuti, poi come al solito freddissimo dal dischetto. Un pallone che pesa, come al solito, ma lui calcia perfettamente: 6 rigori su 6 trasformati in stagione. Nella ripresa pronto ad arrivare sul 2° palo per il momentaneo 3-2.
L'unica pecca arriva nel finale, quando poteva servire Kouame ma invece va al tiro dal limite. All. Iachini: 5,5. Andava vinta. Semplicemente. Tre volte in vantaggio, tre volte rimontati. Lasciando per larghi tratti il pallone al Bologna ma anche non trovando mai le distanze giuste in fase difensiva, senza saper trovare contromisure all'asse Vignato-Palacio.
Un punto comunque non è da buttare, ma bisognava fare di più.



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