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Olympiacos, Iborra: “Vogliamo fare la storia. Sorpresa del torneo? Non siamo arrivati in finale per caso”

Le dichiarazioni del centrocampista spagnolo alla vigilia della finale di Conference League

Il centrocampista dell’Olympiacos, Vicente Iborra ha parlato a El Desmarque: “I giorni prima di una finale sono speciali. A maggior ragione qui: i tifosi sono molto appassionati, lo vivono tantissimo e per di più è la prima volta nella storia che questo club partecipa a una finale europea.

Tutto ciò che circonda l'Olympiacos genera molta eccitazione. C’è tanta voglia di fare la storia. C’è tanto entusiasmo, tanti anche per strada, sui social, ti dicono che è la partita più importante della storia. Il club ha molti titoli nazionali, ma nessuno internazionale.

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È qualcosa di unico e speciale. Speriamo di poter essere la squadra che scriverà la storia dell’Europa nell’Olympiacos”.

OLYMPIACOS SORPRESA. “Nelle competizioni europee ci sono sempre i favoriti, ma ci sono anche le sorprese e tutto può succedere: nelle eliminazioni dirette che se hai una brutta giornata, la paghi o se hai ragione vai lontano.

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È vero che sono stati eliminatori di tutti i colori. Abbiamo dovuto rimontare un 1-4, vincere ai rigori e anche superare una grande squadra di Premier League con quello che ciò comporta. Questo mi dimostra che la squadra sa affrontare diversi tipi di situazioni e che non è neanche un caso.

È vero che per alcuni potremmo essere una sorpresa, ma abbiamo anche fatto bene le cose per arrivare a questa finale”.

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PRESENTE. “La cosa più importante è arrivare a questo momento cruciale della stagione nel modo migliore. È vero che non è stata una stagione facile perché abbiamo vissuto di tutto e le cose non sono state semplici.

Ho iniziato a giocare, abbiamo fatto un preliminare molto importante per accedere alle competizioni europee e poi purtroppo ho avuto l'infortunio al piede. Se hai un infortunio muscolare poi affronti i tempi e basta, ma gli infortuni ossei sono complicati, più del normale e non sono riuscito a trovare, a causa del disagio, il livello che volevo.

Sono stati momenti duri, complicati, senza poter partecipare per motivi che credo siano esterni a me, ma ho continuato a lavorare. Hai rispetto per te stesso, hai orgoglio e quello che volevo era mostrare il giocatore che sono, che posso aiutare la squadra.

Penso di essere arrivato al momento cruciale della stagione in cui mi sento meglio”.

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