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Oggi un'occasione ghiotta: ma Italiano vuole vincere tutte le ultime del girone d'andata

Oggi i viola ospitano l'ultima della classifica ma l'obiettivo del tecnico è quello di vincere tutte le tre gare che restano al termine del girone d'andata

«Sto diventando vecchio». Vincenzo Italiano ha salutato così al termine della conferenza stampa. Con la quale ha presentato una sfida che oggi i suoi ragazzi dovranno trasformare nel migliore dei regali possibili. Il mister infatti ha compiuto ieri 44 anni.

Ma, conoscendolo, avrà dedicato pochissimo tempo ai festeggiamenti. Del resto, per chi come lui vive il calcio come una vera e propria «ragione di vita» (parole sue) cosa c’è di più bello se non passare anche compleanno preparando una gara che potrebbe regalare il terzo successo consecutivo e un’altra settimana da vivere in piena zona Europa?

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Scrive il Corriere Fiorentino. L’occasione è ghiotta, contro la Salernitana ultima in classifica. Anche se le trappole sono dietro l’angolo: «Dopo Bologna ho detto ai ragazzi che non abbiamo fatto nulla se non il nostro dovere.

E che se ti senti bravi poi arrivano le batoste e noi invece dobbiamo dare continuità». In particolare in un momento come questo. Con tre gare (più la sfida col Benevento in Coppa Italia) prima di chiudere un girone d’andata che potrebbe vedere i viola nelle zone altissime della classifica.

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«Abbiamo un’opportunità importante — ha ammesso Italiano — ci restano tre partite di campionato per provare a fare qualcosa di spettacolare».

L’obiettivo insomma, è provare a vincerle tutte

«Sarebbe il regalo più bello, per il momento non penso ad altro». Nemmeno al mercato. «L’ho già detto, fino alla gara col Verona penserò soltanto al campo poi ci sarà modo per pensare anche al resto anche se sappiamo di cosa abbiamo bisogno.

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Il mercato di gennaio è delicatissimo e non si può sbagliare perché poi non c’è spazio per rimediare». Nel frattempo, Italiano tirerà dritto per la sua strada. Convinto, come l’estate scorsa, di avere per le mani una squadra molto più competitiva del previsto.

«Lo pensavo prima del ritiro e ne sono a maggior ragione consapevole oggi. Anzi, credo che questo sia un gruppo con enormi margini di miglioramento. Dev’essere quello l’obiettivo, ed è quello che intendo quando dico che la Fiorentina non deve porsi limiti.

E qualcosa questi limiti si presentassero, il nostro pensiero dovrà essere soltanto uno: superarli».

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