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Occasione persa, le ‘sbavature’ difensive costano care. Senza un Vlahovic così sarebbe stata una salita impossibile

Il pari di Bologna 'regala' un punticino che porta la Fiorentina a quota 35 punti, con 4 lunghezze di vantaggio sul Benevento. Il solito Vlahovic a segno due volte

Al termine di una domenica come quella di ieri resta l’amaro in bocca dell’ennesima occasione persa. La fotografia della stagione si ripropone in modo costante. A tratti irritante. La Fiorentina ha la bravura e la fortuna di segnare tre gol, ma li vanifica tutti con una serie impressionante di errori difensivi.

Per Beppe Iachini si è trattato di “qualche piccola sbavatura”, anche se a ben vedere si è trattato più che altro di errori di lettura macroscopici.

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Errori enormi per calciatori professionisti che, oltretutto, avevano ‘studiato’ i tagli del Bologna durante la settimana (parole dello stesso allenatore). Difficile immaginare cosa sarebbe accaduto se certe situazioni non le avessero studiate.

Ed è anche difficile spiegare il motivo per il quale la Fiorentina non sia riuscita a trovare la contromossa, in oltre novanta minuti di gioco, per disinnescare le giocate di Vignato, sicuramente bravo e dal sicuro avvenire, ma sempre troppo libero di pensare, alzare la testa e fare la giocata.

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Al di là degli aspetti tattici, comunque largamente da rivedere in vista della sfida di sabato sera contro la Lazio (quando Immobile, Luis Alberto e Correa saranno clienti molto più scomodi per la difesa viola), alla Fiorentina è mancata la caparbietà per mantenere il vantaggio a pochi minuti dalla fine.

Un vantaggio costruito dal solito Vlahovic e dall’altrettanto solito Bonaventura, che in questo periodo è anche particolarmente lucido sotto porta (per fortuna).

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A proposito di Vlahovic. Nel 2021 è il calciatore che ha segnato di più in Serie A.

Il suo girone di ritorno è clamorosamente bello e se la Fiorentina mantiene ancora un cuscinetto di vantaggio sul Benevento il merito è fondamentalmente suo e di pochi altri. Dai tempi di Gilardino la Fiorentina non aveva un centravanti così in alto nella classifica marcatori.

Ormai è terzo, alle spalle solo di Ronaldo e Lukaku.

Al di là dei gol, però, il calciatore sembra assumere sempre di più una dimensione totale, per partecipazione alla manovra, difesa del pallone, aiuto alla squadra. Un’unica sbavatura, questa sì, nel finale, quando ha centrato in faccia Danilo anziché servire Kouame.

Nessuno saprà mai come sarebbe andata a finire l’azione, ma quella era la giocata giusta da fare. Ovviamente resta difficile rimproverargli qualcosa, ma è la dimostrazione che può crescere ancora in alcune letture.

Adesso, davanti alla Fiorentina, l'ennesima settimana di passione, in attesa di un avversario tosto ed in piena lotta Champions.

La Lazio arriverà al Franchi sabato sera, quando servirà soprattutto aver resettato le incertezze difensive e senz'altro non basterà il 'solito' Vlahovic per strappare punti salvezza. Ma come ha dimostrato il Cagliari a Napoli (o la stessa Fiorentina contro la Juventus) questo campionato regala ancora risultati inaspettati.

E domenica, poi, la sfida del 'Vigorito' tra Benevento e Cagliari che tutte le squadre invischiate nella lotta salvezza guarderanno con molta attenzione.

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