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Nuovo Franchi, dubbi della Fiorentina sui tempi. E in Lega atmosfera sempre più pesante

I viola aprono allo stadio di Firenze, ma resta qualche dubbio. C'è ancora l'ipotesi Campi. Dagli stipendi ai procuratori: le battaglie viola nel palazzo del calcio

Nuovo Franchi entro il 2026? La Fiorentina resta alla finestra, pur con qualche dubbio sui tempi.

Nel frattempo il club viola seguirà da vicino tutti gli sviluppi, così come avvenuto fino a oggi con la presenza costante di un rappresentante a ogni riunione coni tecnici di Palazzo Vecchio. Commisso però non ha del tutto scartato l’opzione Campi (l’opzione sui terreni è ancora valida) per la quale sarebbe pronto il master plan.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. SCONTRO IN LEGA. Ma ciò che sta tenendo impegnati i dirigenti in questo inizio estate è lo scontro nel Palazzo del calcio italiano. Nell’ultima assemblea di Lega, dalla quale doveva arrivare il via libera al calcio spezzatino composto da dieci finestre orarie per ogni sfida di serie A, la Fiorentina ha tenuto una posizione neutrale.

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Una scelta quasi obbligata anche di fronte a un’atmosfera che si sta facendo sempre più pesante. E' la mancanza di un indirizzo chiaro da parte dell’assemblea a spaventare i viola, soprattutto di fronte a problematiche attuali come l’ingerenza delle procure negli affari di mercato o un tetto agli stipendi che nessuno pare voler prendere in considerazione.

STIPENDI. Sul pagamento degli stipendi grande differenza tra i campioni d’Italia dell’Inter che hanno tagliato due mensilità e squadre come la Fiorentina, o il retrocesso Parma, che hanno regolarmente pagato gli ingaggi (nonostante in casa viola il bilancio sia sceso, in due anni, da 95 a 72 milioni di euro).

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