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Nuovi orizzonti viola. Dai rapporti con i grandi club d’Europa sul mercato alle istituzioni dello sport. La Fiorentina prova a crescere (anche) così

Nuovi orizzonti viola. Dai rapporti con i grandi club d’Europa sul mercato alle istituzioni dello sport. La Fiorentina prova a crescere (anche) così

A metà tra la fine del calciomercato e la ripresa delle ostilità, la Fiorentina continua a lavorare in vista della trasferta di Bergamo. Con l’Atalanta impegnata in Champions League il martedì successivo, l’anticipo al sabato della gara coi nerazzurri annulla ogni possibile vantaggio per la Fiorentina di trovare un avversario che faccia i conti con eventuali rotazioni per l’Europa, visto il ritorno solamente in extremis dei sudamericani dai propri impegni con le Nazionali.

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CHI SI’, CHI NO. Con Pulgar che tornerà solamente a ridosso della partita con l’Atalanta, toccherà a Torreira prenderne il posto con la Dea. L’uruguaiano, che non è stato convocato dalla propria Nazionale, avrà quasi due settimane di lavoro nelle gambe agli ordini di Italiano, e potrà iniziare a (ri)scrivere le gerarchie per quella casella di campo che lo vedrà come il regista/mediano titolare della Fiorentina, proprio al posto del cileno (o eventualmente in tandem).

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Anche Gonzalez e Quarta arriveranno in extremis a Firenze. L’esterno ex Stoccarda, più del difensore ex River, è già più difficile da sostituire, visto l’impatto che ha avuto subito con la maglia viola e per le poche alternative che ha davanti Italiano.

Tra queste c’è anche l’ipotesi Odriozola esterno alto, soluzione che non ha escluso lo spagnolo stesso. NUOVI ORIZZONTI. Intanto, tra ipotesi e certezze, resta il dato di fatto di un mercato nel quale il club viola è passato dal prendere una schiera di giocatori a prenderne meno, ma di maggior qualità, e soprattutto funzionali al colmare le maggiori necessità.

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Il regista, un difensore centrale e un esterno forte. Se è vero che può essere mancato l’innesto di un altro esterno e/o il vice Vlahovic che potevano far molto comodo alla Fiorentina, è altrettanto vero che si è passati dal trattare giocatori con Spal (Igor), Genoa (Agudelo e Kouame) e svincolati vari, a prendere uno degli esterni più apprezzati in Bundesliga (Nico Gonzalez), vincitore della Coppa America con l’Argentina, arrivato come l’acquisto più pagato della storia della Fiorentina, un centrocampista dall’Arsenal (Torreira) e un esterno dal Real Madrid (Odriozola).

Quest’ultimi due, per quanto alternative e/o esuberi nei due rispettivi club, portano comunque con sé un pedigree di tutt’altro spessore rispetto al livello medio dei calciatori in rosa a Firenze. Se oltre a Pezzella fosse partito anche Milenkovic, inoltre, non sarebbe arrivato solamente Nastasic come sostituto (in questo caso dell’argentino).

Resta, dunque, una Fiorentina che ha provato anche sul mercato ad aumentare il livello dei propri interlocutori, in nome di un percorso di crescita che il club viola continua a voler percorrere. Sia tramite gli innesti, che attraverso la permanenza di calciatori come Vlahovic e Milenkovic stesso, e con le idee di Italiano che riscuotono grande stima e ammirazione da molti addetti ai lavori e calciatori stessi (come ha detto Odriozola pochi giorni fa n.d.r).

POLITICA. Il tutto condito da un sempre maggior apprezzamento verso le idee della proprietà/società da parte delle istituzioni del calcio e dello sport. Gravina e DalPino, visitando il Viola Park, hanno espresso gratitudine per il lavoro (e i soldi) profuso da Commisso per un tema caldo, da anni, nel nostro mondo del pallone: le infrastrutture.

A dire il vero, non è la prima volta che ciò accade. Già da tempo i due vertici dello sport nazionale avevano evidenziato grande gradimento per le idee sull’aumento di introiti della Serie A attraverso l’ufficio della Lega Calcio negli Usa, sull’esigenza di favorire la costruzione di nuovi stadi diproprietà per i club e altre proposte che, tuttavia, sono state solo in parte accolte o anche solo discusse nei tavoli del ‘palazzo’.

La questione delle commissioni agli agenti, l’esigenza per tutti i club di avere le stesse regole finanziarie (da intendere come la non possibilità di alcuni colossi di indebitarsi in maniera spropositata rispetto ad altri club) e l’ingresso dei fondi d’investimento nella Lega Serie A, sono ancora temi tutti da valutare.

Ma la Fiorentina, intanto, sta acquisendo una posizione di rilievo, che è già qualcosa rispetto all’assenteismo degli ultimi tempi di Della Valle. Porterà a qualcosa? Impossibile dirlo adesso, il lavoro di diplomazia è appena iniziato, ed è un percorso che si annuncia come lungo, proprio come quello che porterà la Fiorentina a crescere dal punto di vista sportivo.

Le basi sono state gettate, ora c’è da raccogliere i frutti.

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