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Nico, ora la continuità. Già raggiunto il record di assist stagionali. Destra o sinistra? E con Ikoné…

Nico Gonzalez, ora la missione è trovare continuità. Già raggiunto il record di assist in una stagione. Destra o sinistra? E con Ikoné…

Non servono chissà quali dati per capire quanto Nico Gonzalez faccia la differenza. Lo si vede anche ad occhio nudo. A Bologna l’argentino è stato decisivo, con assist per il gol di Maleh, punizione procurata da cui è nato il gol di Biraghi e rigore guadagnato (con uno scatto caparbio per arrivare su un pallone che pareva irraggiungibile) da cui è arrivato il gol di Vlahovic.

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Non è un caso che, proprio nel periodo di assenza forzata dell’ex Stoccarda causa Covid, la squadra di Italiano abbia creato poco e nulla in attacco con Lazio e Juventus, così come accadde anche a Venezia, quando il tecnico viola lo lasciò fuori dall’inizio perché reduce dalla trasferta in Argentina.

NUMERI. Con l’assist per Maleh di domenica scorsa, Gonzalez ha già raggiunto un personale record di suggerimenti vincenti, tre. Mai, fin qui, si è spinto oltre, con tutta una stagione dinanzi per migliorarsi. 2 i gol segnati fino ad oggi, 3 se si considera la gara di Coppa Italia col Cosenza in cui mise a referto anche un assist per Vlahovic, simile a quello col Milan, con 17 tiri totali in Serie A.

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CONTINUITA’. Tra rientri lastminute dalla Nazionale, Covid e conseguente graduale reinserimento, Gonzalez ha disputato 651’ sui 1440’ totali (recuperi esclusi) . In pratica sono più i minuti saltati che quelli giocati. Di 16 gare ne ha saltate 4, tra cui una per un rosso ingenuo rimediato per proteste contro l’Inter, oltre alla panchina per tutti i 90’ contro la Sampdoria a causa di un piccolo problema al polpaccio accusato ad Empoli, dove era stato inserito negli ultimi 30’.

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L’obiettivo, adesso, è chiaro: trovare continuità. DESTRA E SINISTRA. Più volte, l’ultima anche pochi giorni fa, Italiano ha sottolineato quanto Nico possa far più male all’avversario partendo da destra, sfruttando il piede invertito.

Dopo aver iniziato il campionato giocando a sinistra, dalla gara col Cagliari in poi ha quasi sempre occupato la mattonella opposta del campo. Col Toro segnò giocando da sinistra, col Cagliari dall’altra parte. Con l’Inter mandò in rete Sottil con assist da sinistra per l’inserimento dell’altro esterno sul secondo palo, col Milan mise Vlahovic in condizione di segnare recuperando palla da destra, mente a Bologna ha fatto lo stesso con Maleh giocando a destra, da dove ha sfondato in tutte le occasioni in cui la Fiorentina ha segnato.

Molto, ovviamente, dipende da chi gioca dall’altra parte. Sottil e Saponara hanno, infatti, doti differenti rispetto a quelle che può avere Callejon, sia come capacità di saltare l’uomo accentrandosi che nel tentare il tiro o il cross sul secondo palo.

CON IKONE’. Con l’arrivo di Ikoné a gennaio, il ventaglio di soluzioni si amplierà per Italiano. Il francese, infatti, sta giocando ormai da anni sulla destra, proprio per sfruttare il proprio mancino accentrandosi. Al tempo stesso Gonzalez non ha mai nascosto di trovarsi bene anche dalla parte sinistra del fronte offensivo.

A Italiano il compito di metterli in condizione di sfruttare un potenziale che diventerebbe enorme e soprattutto con prospettive di crescita ulteriori. Al netto del fatto che, rimanendo Vlahovic, la Fiorentina potrebbe schierare tutti attaccanti mancini, altro elemento quasi inedito e sicuramente affascinante.

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