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Nei prossimi otto giorni capiremo ‘chi siamo’. Primo step Empoli: missione continuità per la Fiorentina

Nei prossimi otto giorni capiremo ‘chi siamo’. Primo step Empoli: missione continuità per la Fiorentina, dopo l'exploit contro la capolista

La missione è chiara in casa Fiorentina: dare continuità all’exploit contro il Milan, battere l’Empoli e mettere in cascina più punti possibili dal trittico di gare con azzurri, Samp e Bologna che attendono i viola nei prossimi otto giorni.

Da queste tre partite, come detto da Italiano stesso, la Fiorentina capirà chi è. Non tanto dal punto di vista tecnico, perché ormai valori, qualità e limiti sono noti, quanto da quello mentale. L’euforia che ha lasciato la vittoria contro la capolista non deve andare dispersa così come non deve far pensare che tutto sia già stato fatto.

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La convinzione di poter recitare un ruolo da protagonisti in questa Serie A che ha lasciato la gara col Milan, in cui anche lo scoglio mentale di essere inferiori alle big è stato abbattuto, può alimentare ulteriormente i sogni di gloria di questa Fiorentina.

RISPOSTE. Di squadre che fanno un exploit oggi e ricadono domani è pieno il campionato. Dalla Roma alla Lazio, passando per Bologna e Torino fino allo stesso Empoli che, dopo aver battuto la Juventus, perse in casa col Venezia la gara successiva.

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Idem per il Sassuolo che, dopo aver vinto con la squadra di Allegri, perse con l’Empoli la partita successiva. A livello di risultati anche la Fiorentina manca all’appello con la continuità da tempo, col cammino vittoria-sconfitta-vittoria-sconfitta che si sta ripetendo da settimane complice un calendario che ha alternato Cagliari-Lazio-Spezia-Juventus.

Il tutto fino al Milan, appunto, con tre punti che potrebbero permettere ai viola di poter inaugurare un filotto di risultati utili fondamentali in ottica Europa (la specifica risultati-prestazione è doverosa, perché negli ultimi impegni può essere mancato il risultato, ma la prestazione della Fiorentina è sempre stata più che all’altezza, anche nei ko).

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FAME. La fame sarà fondamentale. Non è un caso se contro il Milan la Fiorentina ha fornito tale prestazione. Tanti i dettagli che hanno fatto la differenza: dalla linea del fuorigioco eseguita alla perfezione ai movimenti di Vlahovic-Duncan, col serbo a svariare davanti per fare sportellate e sponde col ghanese in versione centravanti in pressione, fino al Torreira attaccante sui calci d’angolo difensivi.

Tutto studiato a tavolino da Italiano ed eseguito alla perfezione dai calciatori. Servirà la stessa fame, unita a tanta organizzazione e applicazione, anche al Castellani. Per l’Empoli si sa, quella con la Fiorentina è una gara che conta di più.

Sottovalutare l’impegno, invece, sarebbe delittuoso, e riporterebbe indietro la squadra viola dal punto di vista della crescita mentale di cui sopra. CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO. Se questa squadra dovesse riuscire a mantenere altissime concentrazione, dedizione e fame, il cammino potrebbe farsi davvero interessante per la Fiorentina.

Traguardi? Dove è destinata ad andare dipenderà anche da come Commisso, che domani sarà a Empoli, deciderà di intervenire sul mercato a gennaio. Non tutto, infatti, può sempre girare alla perfezione, anche in un motore ben oleato come quello costruito da Italiano.

Le correzioni da fare sono ormai note ed evidenti. Arrivare all’apertura delle trattative di gennaio con una classifica ancor più intrigante potrebbe dare un’ulteriore spinta alla società. L’occasione è grande.

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