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Nazione: un anno nel tunnel. La conferma di Iachini ha dato un alibi. Resta solo Vlahovic

Il bilancio dell'annata complicata della Fiorentina, tra Iachini e Prandelli. Crisi di paura e mancanza di identità

Se Iachini ha salvato la Fiorentina due volte salendo, scendendo e poi ritornando sull’ottovolante viola, Prandelli ha il merito di aver scelto, difeso e fatto decollare il giovane centravanti che ha davvero cambiato la vita della squadra: senza i 21 gol di Dusan Vlahovic, ora staremmo parlando di un’altra storia e di un’altra categoria, senz’altro inferiore alla serie A.

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Bisogna perciò partire da questo giovane centravanti serbo per fare il bilancio finale di una stagione così modesta da stupire in negativo anche i pessimisti, scrive La Nazione. SOTTO LE ASPETTATIVE. I dirigenti insieme a molti commentatori avevano previsto lo svolgimento del campionato viola in prossimità di posizioni medio alte, magari a ridosso della zona coppe (o addirittura all’interno).

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E invece il gruppo dei giocatori è partito con ambizioni compresse, come se la conferma di Iachini avesse offerto l’alibi di una crescita limitata rispetto alle attese dell’ambiente e forse anche a quelle di alcuni calciatori.

Qualcosa di molto più grave poi deve essere successo, se la squadra è inciampata su tutti i propri difetti – fra questi principalmente la mancanza di identità e uno spirito di appartenenza presente davvero a tratti – precipitando in una vera e propria crisi di paura.

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