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Nazione: le 10 fatiche della Fiorentina. Contro il Genoa sarà battaglia

Viola in campo alle 15 a Marassi per la prima gara dello Iachini bis. La prima partita del ciclo finale del campionato

Dieci partite ancora da giocare e con molta foga le affronterà la Fiorentina. Perché tutto si può pensare a proposito di Iachini ma non che non trasmetta ai giocatori il proprio concetto base: grinta, grinta e se non si fosse capito ancora grinta.

Probabile che questa sia la vitamina giusta ora. Mentre all’inizio del campionato poteva sembrare un integratore riduttivo per un gruppo che puntava a un salto di qualità. Lo scrive La Nazione. La resa personale di Prandelli ha riportato Iachini in panchina.

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Ed è probabile che questo sia il contesto che più esalti l’allenatore appena richiamato per gestire i 7 punti di distanza dal Cagliari, che sono tanti eppure pochi. Quando c’è da combattere Iachini c’è, è sempre stato il suo mestiere, nessuno può insegnarglielo, in campo e fuori.

E ora c’è da combattere, eccome. Quindi tranquilli: la Fiorentina oggi lotterà fisicamente su tutti i palloni. E ce ne sarà bisogno contro il Genoa, squadra molto fisica e veloce sulle fasce. La Fiorentina dovrà gestire il vantaggio sul Cagliari (il Genoa ha 9 punti) per cui si suppone che un pareggio potrebbe far comodo a entrambe le squadre.

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Mai fare previsioni però quando c’è di mezzo la Fiorentina, che riuscì a perdere a Udine una partita che si stava avviando verso lo 0-0, con intensità e ambizioni minime.

Viola in campo con il 3-5-2 assolutamente iachiniano

Lo stesso modulo quasi stabilmente ripreso da Prandelli che solo nelle ultime due partire era tornato alla difesa a quattro. Rispetto alla sua precedente esperienza sulla panchina viola, Iachini dovrà fare i conti con un dettaglio che proprio un dettaglio non è, cioè l’assenza di Chiesa.

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Giocatore che riusciva a «strappare» con le sue accelerazioni facendo guadagnare metri preziosi a una squadra tendenzialmente molto chiusa. Non ci sono sostituti per Chiesa, anche se curiosamente ieri Iachini ha fatto riferimento a Callejon, almeno per la fase di attacco.

Il problema è che Chiesa all’occorrenza copriva tutta la fascia. Ma questo è un altro discorso e non ha più forse molto senso parlare di moduli, tattica o ruoli. La Fiorentina dovrà fare davvero gruppo per salvarsi. E tutti i giocatori, compresi quelli che sanno o si immaginano di andare a giocare altrove, dovranno contribuire alla causa.

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