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Nazione - La Fiorentina torna ad inguaiarsi. Primo tempo da incubo, la reazione non basta

Anche il Cagliari passa al Franchi, occasione persa e passo indietro per i viola

“Ciao Rocco", chiude così il minuto di silenzio lo speaker dello stadio. E l'applauso del Franchi diventa un abbraccio forte e sincero alla memoria di Commisso. Comincia così, con una raffica di emozioni Fiorentina-Cagliari. Partita che i viola gestiscono male (primo tempo da incubo, reazione importante ma tardiva, nella ripresa), e finiscono per perdere, tornando così a inguaiarsi nella lotta per non retrocedere. Così scrive La Nazione.

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NON GIOCO. La Fiorentina si affida alla spinta e alla qualità di un Gud ispirato e un Dodo che appare però meno lucido rispetto a Bologna. Cagliari in vantaggio subito dopo la mezz'ora grazie all'overdose di sfortuna di Comuzzo che fa rimbalzare in rete una conclusione di Kilicsoy. Perfetto il cross-assist da destra di Palestra. Replica (34) viola con Gud da distanza ravvicinata: Caprile però fa il fenomeno. Ma la Fiorentina è tornata allo standard del non gioco di qualche tempo: zero idee (Fagioli invisibile) e attacco (Piccoli non si vede fino al 25') senza forza. 

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NON BASTA LA REAZIONE. La ripresa inizia con Fabbian al posto di Mandragora, ma il debutto dell'ex Bologna è un pugno allo stomaco. Perde subito Esposito che allarga per Palestra e il Cagliari va sul 2-0. La forza della disperazione sveglia i viola. Al 30' ecco l'imbucata di Dodo da cui nasce l'assist per Brescianini che riaccende la partita. Ma l'assedio è sfortunato: così non basta.

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