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Nazione: Amaro viola, Napoli spietato. Decisivi due calci da fermo. Insigne su Drago...

Il Napoli ci crede più della Fiorentina, che si illude ma poi cede alla capolista. Il portiere polacco poi esce in lacrime

Eppure, la Fiorentina poteva, voleva e doveva crederci dopo quel lampo di Quarta che aveva fatto esplodere e sognare il ’Franchi’. Vantaggio e la prospettiva di un colpaccio da brividi. Poi però è successo qualcosa, la squadra viola è apparsa più appannata rispetto ad altre occasioni.

Tanta buona volontà, ma anche tanta sofferenza contro un Napoli abile a scavalcare le linee della Fiorentina e a martellare. Niente di spettacolare questo Napoli, per carità, che alla fine ha costruito la vittoria sfruttando due calci da fermo (rigore e punizione), ma la sensazione è che gli azzurri ci abbiano creduto più dei viola.

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Così scrive La Nazione. GOL E RIGORE. Quarta porta in vantaggio la Fiorentina, ma poi fa fallo da rigore su Osimhen. Giusta la decisione dell’arbitro Sozza che però non vede (e sbaglia) la ’carica’ di Insigne su Dragowski dopo che il portiere gli aveva ribattuto il calcio dagli 11 metri.

La palla schizza sui piedi di Lozano ed è il pari degli azzurri. RIPRESA. Ospiti avanti ad inizio ripresa con Rrahami (lasciato libero da Milenkovic e Quarta) che insacca uno spiovente su punizione calciata a sorpresa da Zielinski.

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La scossa smuove i viola che non ci stanno, Vlahovic cicca un pallone da posizione favorevole sull’unico lampo vero di Gonzalez. Nel recupero Dragowski nel rinviare si avvita sulla gamba sinistra e si fa male. Piange il portiere polacco mentre stringe i denti negli ultimi sessanta secondi.

Piange lui come la Fiorentina che non è riuscita a regalarsi il sogno di inchiodare la capolista in fuga.

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