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Meret è troppo caro, adesso i viola puntano su Skorupski

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, la prima missione è quella di blindare i pali della Fiorentina. Su Marco Sportiello restano ancora dubbi, legati soprattutto ai milioni necessari per il suo riscatto, più o meno cinque.

Forti dei 10 milioni attualmente in cassa, ci sarà da aspettare ancora ma intanto si continuano a studiare le possibili opportunità, da un eventuale sconto da parte dell’Atalanta (al momento pare la via più complicata) che comporterebbe una riflessione più attenta fino alle altre opzioni che si stanno progressivamente presentando alla porta e che vengono analizzate con estrema attenzione prima di imboccare qualsiasi strada.

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Alex Meret, il portiere della Spal di proprietà dell’Udinese è un sogno, ma l’importante valutazione economica fatta dal club friulano è, di fatto, praticamente una montagna insormontabile.

Tanto che sotto la lente, adesso, c’è finito Skorupski della Roma, con un passato all’Empoli che giusto la scorsa stagione, al Franchi contro i viola, nel giorno della vittoria degli azzurri, si esaltò con almeno un paio di interventi decisivi.

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Il polacco lascerà il club giallorosso: ha voglia di giocare, di tornare ad essere protagonista e quella viola potrebbe diventare una piazza importante di rilancio. Sulle sue tracce, però, c’è, forte, pure il Genoa che lavora pur su Marchetti, in regime di svincolo dalla Lazio.

Questa girandola di portieri, insomma, finirà per ripercuotersi anche sui viola. Piace poi anche Alessio Cragno, con un passato al Benevento e titolare al Cagliari nell’ultimo campionato: classe ’94 potrebbe garantire un ciclo anagraficamente importante, pur consapevole di dover crescere ancora moltissimo.

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E’ finito nel mirino di diversi club, non ultimo il Sassuolo e dovrebbe fare i conti con l’onere (più che con l’onore) di difendere i pali della squadra della propria città, com in passato accaduto - con poca fortuna, visto il mancato riscatto - a Emiliano Viviano.

Chi partirà è Bartlomiej Dragowski, c’è solo da trovare la soluzione migliore per un ventunenne sul quale nel 2016 sono stati investiti 2,5 milioni di euro.

Nelle poche occasioni avute a disposizione ha viaggiato sull’altalena del rendimento, subendo sempre gol e faticando comunque ad emergere. Di stare a guardare, come detto dallo stesso giocatore più volte durante la stagione, soprattutto dai ritiri con la Nazionale, non c’è più intenzione.

Da valutare, invece, la posizione del giovane Cerofolini, classe ’99: le potenzialità ci sono, resta da capire se la fiducia da parte dello staff tecnico è tale da concedergli il ruolo di vice, in caso contrario su di lui sono già alla finestra diversi club di Serie B e Lega Pro pronti a dargli fiducia.

Tra i giovani, l’investimento per il futuro era stato fatto già la scorsa estate con l’arrivo di Federico Brancolini dal Modena, classe 2001, preso a titolo definitivo.

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