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Mendes, Gattuso e le domande che restano. Al Milan e al Napoli nessuna interferenza

Secondo la Gazzetta il divorzio è arrivato perché la Fiorentina ha giudicato troppo invadente il procuratore portoghese. Ma cosa è cambiato per arrivare a uno strappo così profondo?

Un comunicato di poche righe per chiudere un matrimonio che è durato pochi giorni. Poche parole per non tradire l’accordo di riservatezza stipulato dalle parti al momento della firma del contratto biennale. Nessuna spiegazione, quindi.

Solo voci. La società viola avrebbe optato per il divorzio da Gattuso a causa della presenza troppo invadente di Jorge Mendes, manager del tecnico e di alcuni dei giocatori (in particolare Oliveira) che Rino aveva richiesto. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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MENDES E GATTUSO. Commisso, che ha deciso da tempo di rompere con un certo tipo di figure, avrebbe ritenuto esose le commissioni che Mendes avrebbe chiesto per chiudere alcune operazioni. Diversa, naturalmente, la versione di Gattuso che avrebbe letto nell’attacco improvviso al suo manager il tentativo di giustificare agli occhi dei tifosi l’impossibilità di chiudere trattative di mercato di un certo livello.

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Non solo. Quando Rino era al Milan fu ceduto Andre Silva della scuderia Mendes e nel suo periodo al Napoli raramente ha trovato spazio Ghoulam, altro protetto del procuratore portoghese. Restano sospese in aria alcune domande: la Fiorentina prima di firmare il contratto biennale con Gattuso non si era confrontata a tutto campo con Rino e con il suo manager Mendes?

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E visto che erano state affrontate tutte le questioni di mercato cosa è cambiato per arrivare a uno strappo così profondo?

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