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Meluso su Vlahovic: "Non voglio pensare che Pradè non avesse previsto questa situazione"

L'ex direttore sportivo dello Spezia ha parlato della situazione dei viola tra la situazione di Dusan e il resto

Mauro Meluso, ex direttore sportivo dello Spezia, ha parlato a Radio Bruno: "Su Vlahovic la Fiorentina ha ancora un certo margine prima della fine del contratto. Oggi Dusan è una realtà che per la squadra è molto importante quindi è difficile che Italiano possa farne a meno al momento.

Non voglio pensare che un dirigente esperto come Pradè non ci abbia pensato prima. Un direttore sportivo deve saper prevedere certe situazioni. La Fiorentina non si doveva portar dietro questi problemi. Avrebbe dovuto risolvere il tutto a giugno".

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SUL COMUNICATO DI COMMISSO: "La comunicazione è un elemento molto importante al giorno d'oggi. Bisogna stare molto attenti a ciò che si comunica all'esterno. Far uscire un mancato rinnovo del genere vuol dire gettarsi in mano agli avvoltoi.

Certo che andava gestita meglio questa situazione ma di errori ne commettiamo tutti. L'importante è imparare da questi errori per il futuro". SULLA GESTIONE DI ITALIANO: "La situazione non è facile ma ripeto che Vlahovic ha ancora un anno e mezzo di contratto quindi è ancora una situazione gestibile.

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Ho visto la Fiorentina di Italiano e ho visto che i giocatori credono nel lavoro che stanno facendo con il tecnico. Certo che Italiano ha dovuto affrontare già diversi problemi da quando è arrivato a Firenze". SULLA POSSIBILE CESSIONE DI VLAHOVIC: "In Italia è difficile veder girare certe cifre, più facile all'estero.

La Fiorentina ha diritto a chiedere una cifra che rispetti il valore attuale del giocatore. Poi certo che Commisso è in grado di trovare anche un altro Vlahovic". SU ITALIANO: "Gli allenatori che hanno inciso di più al momento sono proprio Italiano e Juric al Torino.

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Vincenzo è un allenatore che vive quasi 24 ore di calcio. E' uno che vive il proprio mestiere con grande passione e ha portato dalla sua parte i giocatori. E comunque la Fiorentina è un'ottima squadra. Italiano ha saputo dare un'identità precisa che magari in passato non c'era".

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