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Marotta: "Stop al decreto crescita danno irrimediabile, cambieranno le strategie di mercato"

Le parole dell'amministratore delegato dell'Inter sulla decisione di non prorogare il decreto crescita per il mercato di gennaio

Anche Beppe Marotta, ad dell'Inter, si schiera contro la decisione di non prorogare il decreto crescita. Così il dirigente nerazzurro al TG1: "Nel momento in cui il calcio italiano stava risalendo la china a livello europeo e mondiale, con tre squadre che hanno partecipato alle finali delle maggiori competizioni continentali nella passata stagione, il fatto di abolire questa agevolazione fiscale del Decreto Crescita rappresenta un autogol per il calcio e per l'economia del Paese.

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Ci sono allenatori che sono venuti qui e che hanno usufruito di questa agevolazione". DANNO IRRIMEDIABILE. Ha poi aggiunto a Sky Sport: "L'agevolazione fiscale facilitava l'ingresso in Italia dei giocatori di chiaro interesse, quindi ora questa decisione rappresenta un handicap, di conseguenza ci sarà un impatto sulla qualità del prodotto e sull'indotto.

Bisognerà trovare accorgimenti anche se non sarà facile, il danno sarà irrimediabile. La competitività europea diminuirà e ne risentirà anche il fenomeno domestico". IL MERCATO CAMBIERA'? "In linea di massima sì, lo strumento facilitava l'ingresso in Italia di giocatori di chiaro interesse che potevano aumentare il livello qualitativo del calcio.

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E' chiaro che la strategia cambierà, bisognerà trovare dei rimedi". PIU' POSSIBILITA' PER GIOVANI ITALIANI? "No, assolutamente no. Il prodotto italiano non era condizionato dal Decreto Crescita. Anzi, l'avere giocatori di qualità permetteva ai ragazzi italiani di crescere in un contesto di grande spessore.

Il Made in Italy non troverà vantaggio".

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