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Maleh: "Obiettivo convincere Italiano a tenermi qui. Ispiriamoci al gruppo della Nazionale"

Dal ritiro di Moena si presenta il nuovo acquisto viola, anche se è di proprietà del club gigliato già dal mese di gennaio

Queste le parole di Youssef Maleh, intervenuto in conferenza stampa dal ritiro di Moena:

IL RUOLO. "Ho ricoperto diversi ruoli, Dionisi e Zanetti mi hanno aiutato a crescere ed imparare più ruoli. Il ruolo che preferisco è quello della mezzala sinistra.

Adesso sto cercando di capire quello che vuole da me mister Italiano, sono fortunato perché il modulo che ha scelto è il 4-3-3. Non ci sarebbero problemi, comunque, anche in altri ruoli".

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LA CURIOSITÀ DEI TIFOSI. “Sento molto il calore della gente, anche nell’andare semplicemente al fiume.

I tifosi mi trasmettono calore”.

IL LAVORO DI ITALIANO CON I CENTROCAMPISTI. “A noi centrocampisti ci sta chiedendo di giocare, sono i primi giorni ed è normale che si fatichi, ma stiamo migliorando. Ha idee diverse di gioco da quelle che avevano gli altri ragazzi qua, dobbiamo ascoltarlo”.

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L'OBIETTIVOIl mio obiettivo è quello di dare sempre il massimo e migliorarmi sotto tutti gli aspetti.

Spero di convincere il mister e la società a tenermi qua per ritagliarmi il mio spazio”.

I MODELLI. “Non ho un idolo particolare, osservo tutti i centrocampisti e cerco di imparare da loro”.

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IL PASSATO. "Sono cresciuto qui, sono italiano pur avendo i genitori marocchini.

Non ho avuto bisogno di integrarmi, sono cresciuto qui e sono come gli altri

". Sulla crescita calcistica: "La Serie A non l'ho mai fatta, so che è difficile. Come sono arrivato alla B alla C, mi sono adattato ed ho dimostrato di poterci stare.

Ora sono qui, con la testa giusta, per migliorare e adattarmi a questa categoria

". I COMPAGNI. "Mi hanno sorpreso ed accolto bene tutti. Devo imparare dai miei compagni di reparto, a cominciare da Jack Bonaventura. Mi ha sorpreso molto la fame di Dusan.

Vedo entusiasmo in tutti: stiamo cercando di recepire quello che vuole il mister e lo metteremo in campo nelle amichevoli

". GLI ALLENATORI PASSATI. "Devo riconoscenza a tutti, anche a quelli che non mi facevano giocare. Ringrazio la Fiorentina per l'opportunità e cercherò di ripagarla al meglio.

Sia con Dionisi che con Zanetti provavamo a giocare, ma era un calcio diverso rispetto a quello che sto vedendo con Italiano. Sicuramente sono avvantaggiato, ma non è lo stesso calcio

". LE REFERENZE SU FIRENZE. "Sia Lezzerini che Ferrarini mi hanno detto che Firenze è una grande piazza, ma non c'era bisogno me lo dicessero loro.

Dobbiamo riportare la Fiorentina dove merita di essere

". NAZIONALE. "E' stata un'emozione e una sorpresa. Avevano un grande gruppo e sono stati facilitati da questo nel raggiungere l'obiettivo. Noi dobbiamo ispirarci al gruppo della Nazionale".
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