Maleh, il Venezia e la rincorsa in viola. Sognando Coppa d'Africa e Mondiale
Il primo obiettivo centrato, ora spera di ritagliarsi più spazio. Folta concorrenza nel centrocampo di Italiano
"Spero di convincere il mister e la società a tenermi qua per ritagliarmi il mio spazio. Ringrazio la Fiorentina per l’opportunità e cercherò di ripagarla al meglio". Parlava così Youssef Maleh dal ritiro di Moena. Primo obiettivo centrato, per il centrocampista classe '98.
Mesi di allenamenti, l'esordio in Serie A da titolare, le buone impressioni a Italiano e staff. Corsa, dinamismo, tempi d'inserimento e buon piede. E alla ripresa, a Venezia, una gara che non può essere come le altre per chi ha dato una mano fondamentale per riportare i neroverdi nel massimo campionato dopo 19 anni.
IMPATTO. Cinque fin qui le presenze in maglia viola, con 156 minuti giocati. A partire da quei 69' in Coppa con il Cosenza al Franchi che strapparono applausi. Anche per questo Italiano un po' a sorpresa lo mandò subito in campo da titolare anche all'Olimpico, alla prima di campionato.
Esordio d'impatto per Maleh, che partì con buoni spunti ma andò poi in difficoltà con la Fiorentina in inferiorità numerica. Così il cambio all'intervallo, i 5 minuti finali la settimana seguente contro il Torino e il ritorno (dopo tre panchine di fila) a Udine con il subentro al 66' al posto di Duncan.
Stesso cambio anche con il Napoli nell'ultimo match. RIECCO IL VENEZIA. Due ingressi in cui Maleh ha risposto 'presente', nonostante la difficoltà dei momenti nelle due partite. In questa sosta è rimasto a Firenze a lavorare, con Amrabat, Pulgar e Torreira invece in Nazionale e Castrovilli ancora ai box.
Insomma, se Italiano ha sempre un occhio di riguardo per chi resta ad allenarsi con continuità durante la pausa, la candidatura del classe '98 può essere presa in considerazione per Venezia. Gara, per lui, tutt'altro che banale: 63 presenze, 6 gol e 8 assist in due stagioni in B con i neroverdi per il centrocampista, con un ruolo cruciale nella cavalcata promozione dell'anno passato.
Con un gol (ai supplementari con il Chievo) e due assist (uno nella finale di ritorno) nelle quattro gare giocate nei playoff. CONCORRENZA. Non a caso Zanetti e la società veneta hanno tentato fino all'ultimo di riportarlo in Laguna per un'altra stagione.
Ma Italiano e la Fiorentina hanno chiuso tutte le porte, anche di fronte al pressing dello Spezia e non solo. Otto centrocampisti per il tecnico viola, ma ognuno con diverse qualità. Maleh garantisce 'gamba', corsa, agilità, dinamismo e ottimo tiro.
Tanta concorrenza in mezzo, ma Italiano ha fatto ruotare le pedine in questo avvio di campionato. E il classe '98 non vede l'ora di ritagliarsi altro spazio, a partire da Venezia. Da titolare o a partita in corso, visto che l'allenatore chiede tanto anche a chi parte dalla panchina, che può essere ugualmente determinante (vedi Saponara col Genoa).
COPPA D'AFRICA E MONDIALE. Con un doppio sogno nel cassetto: Coppa d'Africa e Mondiale. Sì, perché Maleh, nato in Italia da genitori marocchini, dopo le cinque gare nell'Under 21 italiana e l'esperienza all'Europeo di categoria con gli azzurrini Nicolato (pur senza scendere in campo), ha poi scelto il Marocco come Nazionale maggiore.
Convocato a settembre (quando era rimasto in panchina contro il Sudan per poi essere coinvolto, con i compagni, nella fuga dalla Guinea per un tentativo di colpo di Stato), è rimasto fuori in questo turno di chiamate. Ma spera di tornare protagonista con il Marocco proprio grazie alle prestazioni in viola.
Insomma, è nel giro della Nazionale, e all'orizzonte ci sono impegni prestigiosi per il ct Vahid Halilhodžić: la Coppa d'Africa a gennaio e il Mondiale, con il Marocco già sull'ottima strada per qualificarsi all'ultima fase verso Qatar 2022.
E a proposito di Qatar, il Marocco sarà impegnato a dicembre nella Fifa Arab Cup 2021, la Coppa d'Arabia che torna a disputarsi a 9 anni di distanza proprio sui terreni del prossimo Mondiale. Appuntamenti che potrebbero veder coinvolto anche Maleh.
Ma tutto passa dalle prestazioni in viola.



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