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Lo strappo di Dusan. L'iniziale apertura, le parole di amore e i continui rifiuti

La Fiorentina ha fatto di tutto, ma l'ultimo contro-rilancio dell'agente ha fatto perdere la pazienza a Commisso. Adesso...

Vlahovic non prolunga il contratto con la Fiorentina. Resta tutto fermo al primo accordo fatto dall’attaccante di Belgrado nel 2018, con un ingaggio da 800 mila euro netti fino al 2023.

Nonostante l’offerta milionaria, ritoccata almeno due volte dalla società viola, e, soprattutto, nonostante l’iniziale apertura all’operazione da parte dell’entourage del giocatore, la tanto attesa fumata bianca non c’è stata.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

I NUMERI. La Fiorentina ha fatto davvero di tutto. Prima aveva messo sul piatto 16 milioni netti per quattro anni, più due milioni di commissione all’agente, poi è andata persino oltre.

L’ultima offerta, la più ricca, è schizzata in alto, fino alla soglia dei 20 milioni, più altri tre al procuratore, Darko Ristic. L’offerta prevedeva un accordo da quattro milioni il primo anno, per poi salire, facilmente, fino a 5 negli altri tre.

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All’accordo sarebbe stata allegata anche una clausola rescissoria da 75 milioni che, dopo una minima resistenza, è stata di fatto l’unica cosa su cui nessuno ha più avuto da eccepire. Il “sì” iniziale poi, però, è stato rovesciato dal contro-rilancio richiesto dal procuratore che ha fatto “lievitare” in maniera importante i numeri.

Sì, perché complessivamente sono stati richiesti 23 milioni netti fino al 2025 per l’ingaggio (5 il primo anno, 6 ciascuno dei restanti tre), una commissione di 5 milioni di euro oltre al 10% sulla futura rivendita stabilita dalla clausola, appunto, in 75 milioni.

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E’ qui che il patron ha detto stop.   LA STRATEGIA. Sul fatto che Vlahovic, al momento, resti al centro di questa Fiorentina non ci sono dubbi. Lo ha ribadito lo stesso Commisso: «Dusan ha un contratto con la Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, dell’allenatore e di tutta la società viola».

Intanto, saranno i dirigenti viola a individuare i nuovi profili per il mercato già a gennaio, mettendosi nella posizione di poter scegliere il da farsi. Sarà poi il tempo a dire se questo possa essere un tentativo di mettere…..spalle al muro quel giocatore che non troppi giorni fa aveva raccontato di aver scelto di restare in viola col “cuore”, oppure se davvero sulle tracce del serbo si sia già messa qualche pretendente, capace di mettere sul piatto molto più di quanto offerto da Commisso.

Surclassando tutto, soprattutto il cuore.

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