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Le spalle larghe di Vlahovic incrinano i piani della società. E il Franchi ora lo acclama

La Fiorentina sta provando a cederlo a gennaio per incassare di più, ma priverebbe la squadra di Italiano di un bomber per l'Europa. E quell'esultanza...

Mentre la Fiorentina si guarda intorno in vista del mercato di gennaio, nel quale l’obiettivo è quello di cedere Vlahovic all’estero a una cifra vicina agli 80 milioni, lui risponde con il linguaggio del campo.
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E dei gol. Dieci con la doppietta al Milan, sei da quando Commisso annunciò pubblicamente il mancato rinnovo del contratto. Il rapporto con la città ha scricchiolato alla prima partita contro il Genoa al Franchi, ma sabato in pochi si sono stupiti quando dopo il secondo gol al Milan in quasi tutti i settori i tifosi scandivano il suo nome per celebrare il 4-2.

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E tutti si sono accorti della sua esultanza, scrive il Corriere Fiorentino. LA VERSIONE DELLA SOCIETA'. Un dito a indicare terra che la società ha voluto interpretare come l’invito del momento a restare in partita ma che a molti ha semplicemente ricordato che il centravanti è ancora qui, con la maglia viola.

E qui (probabilmente) vorrebbe riportare la squadra in Europa prima di andarsene a giugno. Una situazione difficile per chi, come la società, avrebbe invece l’intenzione di provare a cederlo a gennaio, facendo anche riferimento a un presunto clima pensante in città intorno al giocatore.

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In più ci sarebbe comunque da individuare un degno sostituto, impresa ardua anche visto il costo degli eventuali sostituti come Scamacca. GESTIONE. «La Fiorentina non è solo Vlahovic. Quando l’anno scorso parlammo con Prandelli gli dicemmo quanto che credevamo in questo attaccante, quindi tutto questo è merito per primo della società», ha detto ieri Barone a Radio24.

Una ricostruzione che se da un lato stride con quanto raccontato di recente da Iachini («Sarebbe potuto andar via in prestito ma mi opposi») dall’altro testimonia le difficoltà nella gestione di un patrimonio tecnico unico. TRA CESSIONE ED EUROPA.

Nonostante tutto Vlahovic è ancora l'arma principale della Fiorentina di Italiano. Uno scenario che Commisso valuterà in prima persona, scegliendo tra la paventata cessione invernale (che faccia sì incassare molto al club ma priverebbe la Fiorentina di un cannoniere che a Firenze non si vedeva da anni) o il rinvio all’estate nel nome di una corsa all’Europa che potrebbe portare la Fiorentina in una nuova dimensione.

Dove anche convincere i talenti a restare sarebbe molto più facile.

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