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Le mosse vincenti di Italiano: la guida che serviva. E Firenze si innamora del tecnico

Gonzalez e Castrovilli nel momento di difficoltà, difesa alta e una vittoria strepitosa. L'allenatore si gode l'entusiasmo della città

Dieci punti in più rispetto alla scorsa stagione, 30 mila allo stadio pronti a tutto, anche a cantare in coro il nome di Vlahovic già messo nel mirino per il mancato rinnovo del contratto, quattro gol segnati al Milanche non aveva mai perso, insomma è stata una serata particolare per Italiano che ha festeggiato con i giocatori e il suo staff in un mischione viola liberatorio: dopo l’Atalanta, finalmente un’altra vittoria con una grande per ridimensionare i ko contro Roma, Inter, Napoli, Lazio e Juve.

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E chi lo conosce bene lo ha descritto in una condizione molto coinvolta, mai vista in precedenza: un uomo «innamoratissimo di Firenze», scrive La Nazione. GUIDA GIUSTA. In panchina Italiano non aveva mai vissuto con questa intensità, mai si era sentito addosso così tanta adrenalina per la responsabilità e il piacere di rappresentare una città decisamente orgogliosa della sua squadra, mai trentamila persone avevano remato tutte insieme per spingere la barca viola.

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«E’ la mia prima serata splendida da quando sono a Firenze», ha detto Italiano dopo la gara. Dopo due anni di alti e bassi la proprietà americana ha trovato la guida giusta per un programma ambizioso e condiviso. Non c'è dubbio.

E i tifosi hanno le idee chiare sui meriti di una guida tecnica ambiziosa e in grado di creare identità. Quell'identità che non c'era nelle ultime stagioni. SCELTE VINCENTI. Contro il Milan Italiano ha raccolto i frutti delle sue scelte.

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E' stato segnato un confine netto tra coraggio e speranza di cavarsela. Con il Milan in avanti alla ricerca del 3-3, il tecnico viola ha fatto entrare Gonzalez e Castrovilli. Ha risposto all'attacco di Pioli, insomma. E il quarto gol di Vlahovic, segnato grazie al recupero palla dell'argentino, è stata una calcolata mossa tattica.

Così come vincente è stata la scelta di tenere il più possibile lontani dall'area Ibrahimovic e Giroud. Venuti se l'è così cavata bene nei break e nelle diagonali, sarebbe andato in difficoltà nel duello fisico e aereo.

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