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L'altro nodo delle assenze in difesa: senza Milenkovic-Quarta il 21% di passaggi in meno

Non solo fase difensiva: senza Milenkovic-Quarta il 21% di passaggi in meno per Italiano. Dentro Venuti al fianco di Igor per non prenderne, o un centrocampista?

Giroud, Ibrahimovic, Leao, Rebic, Saelemaekers e Diaz. Più, forse, Messias. Presentarsi alla sfida contro questo parco attaccanti senza due centrali difensivi titolari, già non era il massimo per la Fiorentina. Il forfait di Nastasic e l’assenza, tranne che per Igor, di alternative di ruolo aggiunge ulteriori punti di domanda in casa viola.

DIFESA E MECCANISMI. Logico che si venga a creare un problema sul ‘non prenderne’. Se Igor può garantire delle certezze, per quanto uno scalino sotto all’affidabilità che aveva messo in mostra la coppia Quarta-Milenkovic, il vero punto di domanda riguarda il suo partner difensivo: Venuti, ad oggi, è in netto vantaggio su tutte le altre soluzioni.

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Non solo perché di ruolo fa il difensore, ma anche perché i meccanismi difensivi di Italiano necessitano di sincronismi ben precisi. Basta pensare da dove è partita la Fiorentina, a Roma contro la squadra di Mourinho, con tre reti prese in contropiede e per fuorigioco non attuati alla perfezione, per quanto per una questione di centimetri, e dove sia arrivata in termini di solidità.

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Nonostante la porta viola sia stata bucata quasi sempre (9 volte su 12 gare), la Fiorentina è la secondasquadra che concede meno tiri agli avversari, solo 8.9 di media a partita (il Milan capolista ne concede 11.8 e il Napoli 9.3).

Avendo giocato fin qui da terzino, per quanto non sempre titolare ma in alternanza con Odriozola e a volte Benassi, è logico pensare che Venuti possa dare, in tal senso, maggiori garanzie rispetto all’arretramento di un centrocampista come Amrabat o Pulgar (il cileno, in Nazionale, nonostante abbia fatto progressi dal punto di vista fisico, è stato mandato in tribuna anche con l’Ecuador) che in quei meccanismi difensivi non ci si è mai trovato fin qui.

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Le Nazionali, inoltre, hanno portato via sia il marocchino che il cileno, che prima della sosta era anche ai box per infortunio, impedendo ad Italiano anche solo di provare a lavorarci su. NON SOLO DIFESA. C’è, però, un altro aspetto che ha contraddistinto la Fiorentina fin qui: il grande possesso palla, e non solo coi centrocampisti.

Per quanto si sia notata la differenza tra l’avere e il non avere in campo Torreira, basta dare un occhio ai numeri per notare quanto siano centrali nell’impostazione della manovra e nel possesso palla Milenkovic e Quarta (il 21% dei passaggi totali della Fiorentina):

dati Whoscored
Milenkovic, dati Opta
Quarta, dati Opta
Leggermente peggiori, invece, i dati racimolati da Venuti che fanno, tuttavia, poca statistica avendo avuto compiti differenti rispetto agli altri due:
Venuti, dati Opta
Cambierà, dunque, qualcosa anche in fase di impostazione della manovra Italiano oppure la Fiorentina manterrà la stessa identità pur avendo interpreti differenti?

Un centrocampista di rottura, di costruzione o un terzino, che in passato ha comunque fatto talvolta anche il centrale? Più attenzione al non prenderne, visto e considerato il valore dell’avversario o, come spesso accaduto, accettare di rischiare qualcosa in più pur di non snaturarsi?

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