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L'affidabile Venuti contro l'emergenza. Fa il jolly come Jorgensen

Prandelli lo paragonò al danese tuttofare, sabato Lollo dovrà adattarsi al ruolo di centrale contro Giroud o Ibrahimovic. Italiano si fida della sua leadership

Un anno fa Cesare Prandelli diceva di Lorenzo Venuti: «Lo chiamo Jorgensen. In questo c’è tutto». Una stagione dopo in quel tutto dell’ex tecnico viola è racchiuso il peso specifico di Lollo. In campo e nello spogliatoio. E così come Martin qualche anno fa il valore di un calciatore non si misura nelle situazioni facili, ma in quelle difficili.

Quando si è costretti a fare un ruolo non adatto alle proprie caratteristiche. Il danese da esterno si reinventò terzino, con ottimi risultati, Venuti con ogni probabilità sabato sera di fronte alla capolista Milan agirà da difensore centrale.

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Così scrive La Repubblica.

JOLLY E LEADER. Con le assenze di Milenkovic, Quarta e molto probabilmente Nastasic, la testa di Italiano è andata subito su Venuti. Uno su cui non ha mai dubitato, riconoscendone leadership e carisma indipendentemente dai valori tecnici.

Preferito più volte a Odriozola per una miglior fase difensiva, titolare lo scorso anno davanti a Lirola prima e a Malcuit poi, Venuti supera ogni ostacolo con l'orgoglio del fiorentino che gioca con la maglia viola.

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