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La Viola è nel G7: il doppio dei punti di un anno fa. Ma deve cambiare il trend con le big

Quest'anno le sconfitte con Roma, Inter, Napoli e Lazio, ma nell'ultimo decennio poche le gioie. Con la Juve tre vittorie in venti partite

Con la Fiorentina a quota 18 dopo undici giornate (il doppio rispetto ai 9 punti di un anno fa), Vincenzo Italiano non vuol sentir parlare di obiettivo Europa o, meglio, non vuole proprio che si fissi un obiettivo che non sia quello di allenarsi bene per crescere, per migliorare.

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Questo e solo questo interessa al tecnico viola, ma implicitamente il traguardo che si rinnova di settimana in settimana porta con sé una necessità già ribadita dalle sconfitte subite contro Roma, Inter, Napoli e Lazio in questi primi due mesi di campionato: la Fiorentina intanto ha bisogno di ridurre e poi, a media-lunga scadenza, di colmare il gap nei confronti delle grandi come passaggio definitivo per recuperare le tradizioni storiche del club e tornare a competere stabilmente per un posto che valga l’Europa.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

SALTO DI QUALITA'. Prendendo a riferimento gli ultimi dieci campionati, più questo in corso, si vede come la Fiorentina abbia sempre fatto tanta fatica con le big, anche se poi i traguardi mancati non si spiegano soltanto così: dentro questi dieci anni, accanto a campionati modesti se non addirittura sofferti, ci sono anche tre quarti posti di fila nel Montella-uno (e a seguire un quinto con Paulo Sousa al primo anno sulla panchina viola), ma è innegabile che il salto di qualità definitivo l’ha sempre negato il "gap" con le grandi.

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E siccome alle viste c’è la trasferta di Torino in casa della Juventus (dal post fallimento ad oggi, la Fiorentina aveva guardato i bianconeri dall’alto in basso in classifica soltanto nel dicembre 2015), non è difficile immaginare a che cosa si riferisce Italiano quando parla di crescere e di migliorare.

GLI INCROCI CON LE BIG.  Tre vittorie in venti partite negli scontri diretti con la Juventus dal 2011-12 a oggi in Serie A (media 14,3 per cento) a fronte di tredici sconfitte: è la base di partenza di un possibile, nuovo percorso che i tifosi viola sperano che prima o poi possa iniziare con tappe diverse da quelle abituali, che non siano sporadiche o troppo diradate negli anni, perché quello sarebbe il segnale del cambiamento in atto.

Ci vuole una Fiorentina coraggiosa, propositiva, con la “famosa” mentalità che sempre il suo tecnico mette in cima alla lista delle conquiste da fare e che pretende sia la stessa in casa o fuori casa. Contro la Roma 4 vittorie nelle 21 gare prese in esame nel periodo 2011-2021, media-vittorie del 19 per cento, con l'Inter 6 vittorie, media 28,6 per cento, col Napoli 3 vittorie, media 14,3 per cento, con la Lazio 5 vittorie, 23,8 per cento.

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