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La risposta che Firenze aspettava. Personalità Biraghi, qualità Saponara. E Vlahovic...

Italiano e i suoi gioielli: la Fiorentina torna a giocare e a vincere dopo i primi interrogativi. Gonzalez a destra una scelta che paga

La sconfitta di Venezia aveva seminato i primi interrogativi sulla Fiorentina, il trionfo sul Cagliari li ha risolti tutti nel modo più convincente.

Perfino più del 3-0 è stato il gioco (dimenticato a Venezia) a dare la risposta che Firenze sperava, il gioco insieme a Vlahovic, insieme a Saponara, a Nico Gonzalez e Biraghi. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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PERSONALITA'.

Cominciamo dal capitano. Le tensioni di questi giorni hanno indotto Vlahovic a rinunciare al rigore. Sul dischetto, davanti alla Fiesole, è andato un giocatore che non è mai stato troppo amato su questo campo. Biraghi sapeva che, se lo avesse sbagliato, sarebbe stato un disastro, tutti avrebbero detto che Vlahovic se l’era fatta sotto e che lui ha il piede storto.

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Invece il capitano ha mandato Cragno da una parte e la palla dall’altra. Quando si dice la personalità.

QUALITA'. Poi Saponara. Lo ricordiamo ai tempi in cui, con una tecnica eccezionale, dominava a Empoli. Sono passati quattro anni, si erano perse le tracce della sua qualità assoluta, ma un anno fa Italiano aveva cominciato a rigenerarlo a La Spezia e ora, sempre con Italiano, rieccolo a quei livelli.

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E’ un giocatore fantastico quando sta bene e contro il Cagliari ha tirato fuori un colpo di classe dietro l’altro. Il migliore, il palo col tiro a giro.

A PIEDE INVERTITO. Nico Gonzalez non voleva giocare a destra, preferiva l’altra fascia, lui mancino che attaccava sulla sinistra.

Italiano alla fine ce l’ha fatta a convincerlo e a spostarlo, così ha messo fuori Callejon e piazzato l’argentino sulla destra per farlo colpire col piede invertito. L’idea ha trasformato Gonzalez nell’incubo della difesa dei sardi e il gol è stato solo il certificato finale di un’altra straordinaria prestazione, ma sull’altra fascia.

BOMBER. Infine Vlahovic. Lo aspettava uno stadio intero. La gente diffidava, non era certa del suo rendimento, temeva che il giovanotto venisse travolto da quanto accaduto nell’ultimo mese. Il timore è aumentato quando Dusan si è chiamato fuori dall’esecuzione del rigore, ma da quel momento in poi è tornato di nuovo lui, forte, sicuro, aggressivo, con quel sinistro che Cragno ha visto trasvolare sopra la barriera e poi spegnersi nell’angolo lontano.

Vlahovic è dentro la Fiorentina, ne uscirà quando sarà l’ora, ma nel frattempo la squadra potrà contare sul suo bomber.

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